Sébastien Ogier: il paragone che racconta la sua grandezza
Nell’ultimo episodio della serie documentaristica More than Machine emerge un ritratto inedito di Sébastien Ogier, protagonista assoluto del mondiale rally negli ultimi anni. Il pilota francese, oggi 42enne, ha chiuso la stagione conquistando il nono titolo iridato e raggiungendo così il connazionale Sébastien Loeb per numero di successi in carriera.
A contribuire al racconto è anche Julien Ingrassia, storico copilota di Ogier, che offre un paragone particolare per spiegare l’impatto sportivo del pilota. “Ogni sport ha i suoi geni. Nella musica c’erano Mozart e Beethoven, nel tennis ci sono Nadal e Federer, e nei rally ci sono Ogier e Loeb”, afferma Ingrassia nel corso dell’episodio.
Il riconoscimento arriva anche dai rivali. Thierry Neuville di Hyundai parla del francese con grande rispetto dopo anni di sfide al limite nelle prove speciali del mondiale. “Ogier è sempre stato il più difficile da battere nella mia carriera. Odia perdere e vuole sempre vincere”, spiega il pilota belga davanti alle telecamere.
Ogier tra presente, famiglia e futuro in Toyota
Dal 2022 Ogier corre con un programma parziale nel WRC, ma la riduzione degli impegni non ha rallentato la sua competitività. Il nono titolo conquistato nella stagione appena conclusa dimostra come la motivazione sia ancora alta, nonostante le priorità personali oggi abbiano un equilibrio diverso rispetto al passato.
Il francese continuerà a correre con Toyota anche nella prossima stagione, con la possibilità concreta di lottare ancora per il mondiale. La spinta principale resta la sensazione unica che prova al volante: “Guidare un’auto da rally è magico per me. Trovo energia nell’adrenalina che sento nell’abitacolo”, racconta Ogier.
Allo stesso tempo il pilota sottolinea come la dimensione privata abbia assunto un ruolo centrale nel suo quotidiano. “Dopo molti anni di successi, mi piace essere competitivo. La famiglia ora è una priorità maggiore per me”, conclude il nove volte campione del mondo, lasciando comunque aperta la porta a nuovi capitoli della sua carriera.
di Peppe Marino
