Dakar 2026: Al-Attiyah in testa dopo la seconda tappa
Dacia Sandriders si sono portati in testa al Rally Dakar per la prima volta nella loro giovane esperienza, grazie al risultato ottenuto da Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin al termine della seconda tappa del 5 gennaio.
Secondo al termine della giornata inaugurale e tra i primi a prendere il via sulla prova cronometrata di 400 chilometri tra Yanbu e AlUla, Al-Attiyah ha scelto un ritmo controllato sulle sezioni rocciose. Una gestione accorta che gli ha permesso di salire in vetta alla classifica generale con sette secondi di margine.
Il tempo finale di 4h03m47s è valso l’ottava posizione di tappa. Un risultato sufficiente per consegnare ai Dacia Sandriders la leadership nella prima prova del Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid 2026, a un anno dall’esordio in Arabia Saudita.
Anche Sébastien Loeb ed Edouard Boulanger, rallentati in precedenza da due forature, hanno optato per una gestione accorta del percorso. Hanno chiuso con il settimo tempo, risalendo dal decimo al quinto posto in classifica generale, ora a 1m57s da Al-Attiyah/Lurquin.
Seconda tappa impegnativa e primi bilanci
Il campione in carica del Mondiale Rally-Raid Luca Moraes, nuovo arrivo tra i Dacia Sandriders per il 2026, ha perso tempo nei pressi del traguardo per un danno agli pneumatici e un inconveniente meccanico sul quale è al lavoro il reparto tecnico della squadra. Con Dennis Zenz alle note, occupa la tredicesima posizione dopo due giornate.
Problemi alle gomme nella tappa di apertura hanno condizionato anche Cristina Gutierrez e Pablo Moreno, che hanno completato senza intoppi la seconda frazione mantenendo la quindicesima piazza nella generale.
La prova ha condotto gli equipaggi verso l’entroterra, in direzione nord, con un tracciato che ha alternato tratti veloci a sezioni più lente tra le montagne dell’Hedjaz. I primi 200 chilometri, ricchi di cambi di ritmo, hanno lasciato spazio a un settore conclusivo più rapido su pianure sabbiose, fino alle prime dune di questa edizione.
I meccanici dei Dacia Sandriders hanno operato all’interno della zona pit stop collocata tra i chilometri 142 e 144. Il regolamento consente interventi su gomme e parti meccaniche con sospensione del tempo di gara per quattro minuti.
Oltre all’arrivo di Moraes/Zenz, la squadra ha introdotto diversi aggiornamenti tecnici sulla vettura, alimentata da carburante sostenibile Aramco e equipaggiata con pneumatici BFGoodrich. Le aree di intervento hanno riguardato riduzione del peso, raffreddamento, visibilità, affidabilità e comfort del pilota. In occasione del Rally Dakar è stata inoltre presentata una nuova livrea con una maggiore presenza del colore arancione.
di Peppe Marino
