Dakar 2026, ritiro per Al Rajhi: la corsa perde il vincitore uscente
Dakar, primo colpo di scena con il ritiro di Al Rajhi
La Dakar 2026 registra uno dei primi colpi di scena significativi nella categoria Auto. La gara in Arabia Saudita perde infatti il grande protagonista della scorsa stagione, Yazeed Al Rajhi, costretto al ritiro nel corso della quarta tappa. Non si tratta di un pilota qualunque: il saudita è il vincitore dell’edizione 2025, conquistata con un team privato, Overdrive Racing, e al volante di una Toyota Hilux T1+ capace di imporsi contro le strutture ufficiali.
Al Rajhi costretto al forfait
Al Rajhi aveva preso regolarmente parte allo shakedown e al prologo inaugurale, mostrando un avvio incoraggiante con il sesto posto assoluto nel giorno di apertura. Tuttavia, la prima tappa si era rivelata più complessa del previsto, con un risultato al di sotto delle aspettative e una posizione lontana dal vertice della classifica generale. Già nella seconda tappa l’equipaggio formato da Al Rajhi e dal navigatore tedesco Timo Gottschalk era stato costretto a una rimonta, chiudendo terzo e recuperando diverse posizioni. Il percorso di avvicinamento al vertice aveva trovato una parziale continuità anche nella terza giornata, seppure con un passo meno incisivo e un 16° posto che li aveva comunque riportati fino alla 19° posizione assoluta.
I dettagli del ritiro
La svolta definitiva è arrivata oggi, nel corso della tappa 4, primo tratto della Marathon che parte e arriva ad Al-Ula. Dopo avere affrontato senza problemi la prima parte del percorso, il pilota saudita è stato costretto a fermarsi al chilometro 234, poco oltre la metà dei 470 chilometri previsti. Un guasto meccanico ha colpito la sua Toyota GR Hilux T1+, vettura sempre schierata dal team Overdrive, lo stesso che ha collaborato con Toyota Gazoo Racing per lo sviluppo del modello protagonista nel World Rally-Raid Championship.
Bloccato dall’inconveniente tecnico, Al Rajhi ha scelto di uscire dalla tappa una volta raggiunto il chilometro 234, ponendo fine alle sue speranze di conquistare un clamoroso bis dopo la vittoria dello scorso anno. Una decisione dolorosa ma inevitabile, maturata in un contesto già complicato nelle prime giornate di gara e ora definitivamente compromesso.
