Hyundai Motorsport sposta i test permanenti in Francia

Pubblicato il 07 Gennaio 2026 - 12:55

Hyundai spiega così il cambio: “Un’opportunità strategica per affinare la i20 N Rally1”

Hyundai cambia rotta sul fronte sviluppo e trasferisce la sede del proprio centro prove permanente dalla Finlandia al sud alla Francia. La decisione, maturata dopo quattro anni di attività nella zona di Jämsä e nell’area centrale di Jämsä, segna un passaggio importante nella pianificazione tecnica del team coreano impegnato nel FIA World Rally Championship 2026.

Dal 2022 la struttura iridata aveva utilizzato strade sterrate finlandesi come base fissa per rifinire la Hyundai i20 N Rally1, raccogliendo dati utili soprattutto nei rally europei su fondo molto sconnesso. Ora l’attenzione si sposta su percorsi più vicini alle rinomate basi di sviluppo attorno a Château de Lastours e Fontjoncouse, luoghi storicamente legati ai test e alle competizioni rally-raid. Qui la vettura Rally1 continuerà il processo di affinamento in vista della seconda parte della stagione, quella che comprende la maggioranza degli eventi su rough gravel.

Hyundai e il cambio di strategia per il 2026

A confermare la notizia è stato il direttore sportivo Andrew Wheatley, intervenuto nel podcast di DirtFish: “Abbiamo scelto di spostarci in Francia con una visione molto chiara. Il secondo semestre del 2026 sarà ricco di gare su sterrati duri, come Grecia, Sardegna e Arabia Saudita. Tatticamente questo rappresenta una forte opportunità per prepararci nel modo migliore.”

Il trasferimento nasce anche dal confronto con le difficoltà logistiche incontrate negli anni precedenti. Hyundai Motorsport ha selezionato quattro tratti sterrati francesi destinati esclusivamente ai test, evitando così la necessità di continue riparazioni delle strade, incombenza che in Finlandia aveva spesso limitato i programmi di sviluppo. E come ha spiegato ancora Wheatley: “La selezione dei percorsi è stata effettuata con molta attenzione e ci offre la finestra di opzioni più ampia possibile. In Francia utilizzeremo strade dedicate solo alle prove, riducendo le interruzioni e migliorando l’efficienza del lavoro. Abbiamo lavorato con il team prove per individuare esattamente i tratti più utili. Vogliamo continuare a costruire prestazione e affidabilità attraverso il laboratorio del motorsport“.

Una scelta che privilegia la terra sconnessa

Un ruolo attivo nella scelta è stato ricoperto anche dai piloti Hyundai, coinvolti direttamente nei test preparativi e nella definizione dei circa dodici chilometri cronometrati da utilizzare per l’intero 2026. Sul piano regolamentare, la modifica della sede permanente non comporta limitazioni ulteriori. I team del WRC possono svolgere senza restrizioni i giorni di test all’interno del sito nominato, mentre il regolamento FIA consente un massimo di 21 giornate di prove fuori da quella location, sempre però entro i confini europei. Un equilibrio pensato per contenere i costi ma garantire libertà di sviluppo.

Il cambiamento di strategia di Hyundai si inserisce in un contesto mondiale molto differente rispetto al passato. Wheatley ha ricordato che “la macchina è risultata veloce anche nelle gare di Estonia e Finlandia lo scorso anno. I risultati non sempre lo hanno evidenziato, ma l’auto funzionava e ha svolto il proprio compito.” Ora l’obiettivo è valorizzare quel potenziale in un ambiente più favorevole.

Il punto su Toyota e Ford

Nel panorama iridato restano differenti le scelte degli altri costruttori. Toyota ha mantenuto la propria base permanente in Finlandia, mentre M-Sport Ford utilizza abitualmente la foresta di Greystoke in Inghilterra come centro prove principale. Proprio Ford, secondo Millener, sta ampliando i propri orizzonti motorsport, ma non ha ancora assunto un impegno concreto sui regolamenti WRC 2027.

Il sud della Francia diventa quindi il nuovo cuore dello sviluppo Hyundai. Un passaggio che punta su efficienza, gestione e pianificazione, nel solco di una filosofia ribadita dallo stesso Wheatley: “Se il mercato automotive cerca nuovamente la combustione e le soluzioni vicine alla serie, il WRC è lo sport perfetto per giocare. E noi vogliamo essere pronti.”

Con questa decisione Hyundai Motorsport conferma dunque una strategia orientata al futuro del Mondiale Rally, affinando la i20 N Rally1 in un contesto più funzionale e puntando a trasformare i dati raccolti in risultati sportivi sempre più concreti nella seconda parte della stagione.

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