Neuville, test sulla i20 Rally2 per comprendere i pneumatici Hankook
Neuville, test mirato sulle Alpi francesi per prepararsi al meglio in vista del Monte Carlo
Perché Thierry Neuville è stato visto guidare una Hyundai i20 N Rally2 sulle Alpi francesi a poche settimane dal Rallye Monte-Carlo? La risposta è legata a una priorità molto precisa: la conoscenza degli pneumatici Hankook, fattore chiave nella gara d’apertura del Mondiale.
Neuville affronta Monte-Carlo per la 16° volta, con due vittorie all’attivo, ma ha esperienza diretta con le Hankook soltanto in un’occasione. E in un’epoca segnata da forti limitazioni ai test, il lavoro di preparazione è molto diverso rispetto al passato, quando i costruttori potevano macinare migliaia di chilometri su neve, ghiaccio, asfalto asciutto e bagnato, raccogliendo dati per ogni possibile scenario.
Neuville lavora per trovare il feeling con le Hankook
Oggi ogni pilota ha a disposizione poco più di una giornata e proprio per questo Hyundai ha scelto un approccio pragmatico, utilizzando la Rally2 come strumento di familiarizzazione in vista della prima tappa del mondiale 2026. A spiegare la strategia è stato il direttore sportivo Andrew Wheatley: “È facile dimenticarlo, ma prima di Hankook avevamo una conoscenza enorme delle gomme. Avevamo percorso migliaia di chilometri in tutte le condizioni. Ora stiamo cercando di ricostruire quella base di dati con test molto limitati”.

Secondo Wheatley, la Rally2 rappresenta un mezzo ideale per questo tipo di lavoro: “La Rally2 è uno strumento molto utile. È diversa dalla Rally1, ma non stiamo cercando la prestazione assoluta. Per Monte-Carlo vogliamo capire le tendenze, i limiti delle scelte, non la differenza a 0,2 bar di pressione. Vogliamo capire cosa cambia tra chiodate e slick, come funziona la matrice delle opzioni. Per questo Thierry è sulla Rally2 e per questo tutti i nostri piloti di Monte-Carlo useranno questa vettura”.
Km e dati in vista del Rally di Monte Carlo
L’utilizzo della i20 N Rally2 consente ai piloti di concentrarsi esclusivamente sul comportamento degli pneumatici, senza doversi adattare alle complessità di una Rally1. “Con la Rally2 i piloti pensano solo alle gomme”, ha aggiunto Wheatley. “La guida non è un problema per loro. Possono percorrere lo stesso tratto tutto il giorno e concentrarsi solo su come lavora lo pneumatico nelle varie condizioni. Utilizziamo ogni chilometro percorso con questa vettura. Tutto ciò che impariamo viene sfruttato anche per lo sviluppo continuo della i20 N Rally2, a beneficio dei clienti che corrono ogni weekend””.
La presenza di Neuville sulla Rally2 non va quindi interpretata come un segnale anticipato sul progetto 2027, ma come parte di una preparazione estremamente mirata. In vista di un Monte-Carlo sempre più imprevedibile, tra asfalto asciutto, neve, ghiaccio e scelte di gomme decisive già dal giovedì sera, Hyundai ha scelto di fare un passo indietro sul piano della vettura per provare a farne due in avanti sul piano strategico. Una scelta pragmatica, figlia dei tempi moderni del WRC.
