Solberg, l’enfant prodige che punta a sorprendere nel 2026 

Pubblicato il 08 Gennaio 2026 - 10:38

Oliver Solberg ha raccontato le proprie aspettative sul debutto da ufficiale in Toyota al Monte

Dopo un 2025 da protagonista assoluto, Oliver Solberg si presenta al via del World Rally Championship 2026 con aspettative inevitabilmente alte. Lo svedese ha conquistato lo scorso anno il titolo WRC2 al volante della Toyota GR Yaris Rally2, vincendo nove delle 13 gare disputate con Printsport, e ha centrato anche il primo successo assoluto nel Mondiale grazie all’exploit in Rally1 in Estonia.

Ora il salto è definitivo: Solberg entra a tempo pieno nella line-up Toyota Gazoo Racing Rally1 per il 2026, prendendo di fatto il posto lasciato libero da Kalle Rovanperä, impegnato in un nuovo percorso sportivo. Un passaggio che cambia prospettiva e responsabilità, anche alla luce dell’assenza stagionale di Ott Tänak, altro riferimento recente della categoria.

Solberg e il sogno del primo titolo nel WRC

E Solberg, proprio in tal senso, ai microfoni di Dirtfish non ha nascosto la fiducia nei propri mezzi. “Mi sento pronto al cento per cento per la Rally1. Lo ero già da un po’, ma dopo l’Estonia ho avuto la sensazione di poter andare avanti all’infinito”, ha spiegato. “È passato del tempo dall’ultimo vero programma completo e questa è una sorta di sogno che si realizza. Tutto è possibile. Se riuscirò a lottare per il campionato non lo so, ma darò il massimo, come ho fatto nel 2025”.

Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

Il tema della costanza emerge come centrale nella sua analisi: “Ho aspettative diverse a seconda dei rally, ma alla fine conta mettere insieme tanti buoni risultati e qualche vittoria chiave. Anche guardando alle stagioni recenti, con una buona continuità e alcune gare molto forti, tutto può succedere”. Inoltre, accanto a Solberg, il navigatore Elliott Edmondson condivide un approccio ottimista ma misurato, aspetto che ha confermato la maturità della coppia dopo un 2025 vissuto ad altissimo livello: “Come dice sempre Oliver, tutto è possibile. Devi avere questa mentalità in questo sport. Siamo realistici. Sappiamo che il risultato dell’Estonia, pur essendo autentico, non può essere dato per scontato ovunque. Ma se è stato possibile una volta, allora può succedere di nuovo”.

Il 2026 rappresenta dunque un passaggio chiave per Solberg, che potrebbe diventare il primo figlio di un campione del mondo – Petter Solberg, iridato nel 2003 – a conquistare a sua volta il titolo WRC. Tra ambizione, gestione delle aspettative e una Toyota competitiva, la stagione che sta per iniziare si annuncia come il primo vero banco di prova per capire fin dove potrà spingersi il nuovo corso Rally1 dello svedese.

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