Neuville e il 2026: tra fiducia da ritrovare e il lavoro costante

Pubblicato il 21 Gennaio 2026 - 11:47

Dopo una stagione 2025 complessa, Thierry Neuville affronta il 2026 con aspettative prudenti e una fiducia ancora da ricostruire. Il campione del mondo 2024 ha vissuto un anno di difesa del titolo segnato da difficoltà tecniche e da una i20 N Rally1 che, nonostante gli sviluppi, ha faticato a offrire prestazioni costanti soprattutto su asfalto e su fondi scivolosi.

Per lunghi mesi il belga ha convissuto con il rischio di chiudere una stagione senza vittorie, evento che non gli accadeva dal 2015. Solo il successo nella gara conclusiva in Arabia Saudita, sei settimane fa, ha interrotto una sequenza che avrebbe riportato indietro l’orologio ai tempi di Richard Burns nel 2002. Un risultato utile a chiudere il campionato, ma non sufficiente a cancellare le incertezze accumulate.

Nel frattempo Hyundai Motorsport ha avviato un intenso programma di lavoro durante l’inverno. Gli interventi si sono concentrati sull’avantreno della vettura, per renderla più prevedibile e meno nervosa, e sull’omologazione di nuovi rapporti del cambio in vista del 2026. Parallelamente sono stati completati 16 giorni di test, tra Rally1 e Rally2, con un’attenzione specifica allo studio degli pneumatici Hankook.

A completare il quadro, il trasferimento della base di test permanente dalla Finlandia alla Francia, scelta che consente al team di lavorare sia su sterrato sia su asfalto con maggiore continuità. Un investimento organizzativo che testimonia la volontà della squadra di affrontare i limiti emersi nella passata stagione.

I dubbi alla vigilia di Monte Carlo

Il lavoro svolto non è passato inosservato agli occhi di Neuville, che alla vigilia del Rally di Monte Carlo ha riconosciuto l’impegno del team: “Non vedo l’ora che arrivi un anno migliore. Non c’è dubbio che il team abbia lavorato duramente. Non c’è stata tregua per loro e ci hanno impressionato questa settimana con i test e l’organizzazione, quindi è stato un lavoro enorme. Ma alla fine, in termini di prestazioni, dobbiamo scoprirlo”.

Il belga lega direttamente la motivazione ai risultati: “La motivazione è buona e può andare in una direzione o nell’altra a seconda di quanto saremo forti durante l’anno. Un secondo anno come l’anno scorso non aiuterà la motivazione, ma un buon anno aumenterà la motivazione di tutta la squadra”.

Nonostante gli sviluppi, il feeling al volante resta un tema aperto. Neuville lo ammette senza nascondersi: “Onestamente, se dovessi dire di sentirmi sicuro, mentirei un po’. Sento che abbiamo fatto dei passi avanti nelle aree in cui non ci sentivamo abbastanza sicuri. Guidare veloce va bene, ma attaccare è tutta un’altra storia e lo trovo troppo incostante, con troppe sorprese. Sono sicuro che la macchina possa andare veloce, ma bisogna essere in grado di andare veloce sempre, ovunque”.

Il dubbio resta aperto anche in prospettiva: “Sono ottimista, sarà un anno migliore dell’anno scorso in termini di risultati e prestazioni, ma sarà sufficiente per ritrovare la fiducia che ho avuto nelle stagioni precedenti fin dall’inizio della stagione? Non lo so”.

Guardando al campionato, Neuville si aspetta un confronto ancora serrato: “Diciamo che i due principali contendenti al titolo, Elfyn Evans e Sébastien Ogier, sono ancora lì, quindi non vedo alcun cambiamento nella competitività del campionato. Vedo anche Adrien Fourmaux costantemente in lotta per un buon risultato quest’anno, e Oliver Solberg sarà veloce in alcune gare – quante, non lo sappiamo.Alla fine, vincere il campionato sarà difficile come prima, ma salire sul podio potrebbe offrire più opportunità, forse”.

di Peppe Marino

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