Fassitelli torna nei rally e nel Tricolore Terra

Pubblicato il 22 Gennaio 2026 - 10:49

Fassittelli pronto per tornare in abitacolo nel ’26

Il ritorno alle gare in pianta stabile di Ludovico Fassitelli è una notizia di quelle dal sapore antico, che evoca un periodo dei rally dove il livello agonistico era ancora alto, le competizioni più difficili con l’aggiunta della notte e le affascinanti “sciabolate” delle fanaliere ad illuminare le montagne oltre al gremito pubblico sulle prove speciali. Il campione bergamasco è stato gran protagonista negli anni ’90 in un’epoca dove le corse su strada avevano ancora un grande seguito, arrivando ad un passo dal professionismo. Fra le affermazioni più importanti, la vittoria nel Trofeo Fiat Uno Turbo 1991 e nel Campionato Promozione Aperol 1992 a bordo della Lancia Delta della Scuderia Grifone.

Il nome di Ludovico Fassitelli è legato ai rally non solo per le sue imprese in prova speciale, ma anche per aver fondato con Elena Perini la Stilo, azienda divenuta leader mondiale nella realizzazione di caschi, interfoni e centraline. Successivamente, smesso i panni da pilota e venduta la Stilo, il campione bergamasco si è dato alle imbarcazioni ed alla vela, mietendo successi importanti e togliendosi grandi soddisfazioni. La passione per i motori, come spesso capita, non muore mai ed in questa stagione Fassitelli tornerà a gareggiare nel Campionato Italiano Terra Autostoriche a bordo di una BMW M3 della Jazz Tech di Lorenzo Cenzi assieme ad Umberta Gibellini, navigatrice di grande esperienza con cui vinse la Coppa 2 Ruote Motrici nel 1999 proprio nel tricolore su fondo sterrato a bordo di una Nissan Sunny, come confermato dal diretto interessato.

«Il ritorno alle gare è dovuto a mio figlio”, ha raccontato. “Assistendolo nei kart e facendogli da tutor mi sono riavvicinato ai motori ed ho voluto riprovare il gusto della guida disputando il Rally della Valpolicella, a fine dicembre 2025, a bordo di una BMW M3, auto che mi ha sempre affascinato. Conclusasi positivamente l’esperienza, ho pensato di impegnarmi in un campionato per pormi degli obiettivi anziché disputare gare spot. La scelta del tricolore terra è nata casualmente, su proposta del patron della Jazz Tech Lorenzo Cenzi, con la prospettiva di poter divertirmi molto con una trazione posteriore, come la BMW M3, in un fondo che mi piace e richiede anche dell’improvvisazione. Un campionato anche meno impegnativo rispetto all’asfalto, con sei gare da disputare. A seguito anche di un test svolto su fondo sterrato a bordo della BMW M3 della Jazz Tech, ho potuto trovare un mix emozionante e divertente di sensazioni, coniugando una vettura dal motore entusiasmante ed a trazione posteriore come la vettura bavarese con un fondo che regala spettacolo come la terra. Obiettivo dichiarato è quello di divertirmi e magari regalare un po’ di spettacolo anche al pubblico in prova speciale». 

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