Monte Carlo, PS3: Solberg comanda dopo un giovedì folle
Monte Carlo, prima giornata dominata dal poco grip e dalla nebbia. Comanda Solberg
La 93ª edizione del Rally di Monte-Carlo si è aperta con una serata che ha già offerto un concentrato di tutto ciò che rende unica la gara monegasca. Pioggia, neve, ghiaccio e nebbia hanno accompagnato le prime tre prove speciali, al termine delle quali Oliver Solberg si è portato al comando del corsa, firmando un avvio di stagione di grande personalità.
Il primo scratch dell’anno è andato a Elfyn Evans, il più rapido sulla prova inaugurale disputata su asfalto bagnato attorno al Principato, con 5”6 di vantaggio su Solberg. Il trasferimento verso Gap ha però cambiato radicalmente lo scenario: la seconda speciale, affrontata su fondo innevato e ghiacciato, ha premiato il coraggio del pilota svedese, capace di infliggere oltre 30 secondi a tutti i rivali.
Solberg fa la differenza sul ghiaccio e nel poco grip
Un margine impressionante, costruito in gran parte negli ultimi chilometri, dove Solberg ha guadagnato addirittura 18 secondi. Il vantaggio accumulato ha permesso al portacolori Toyota di gestire la terza prova, resa comunque complicata da una fitta nebbia nella parte finale.
Il miglior tempo è stato firmato da Sébastien Ogier, ma la speciale è stata successivamente interrotta dopo il passaggio di sette vetture Rally1, con l’assegnazione di tempi d’ufficio a Jon Armstrong e Hayden Paddon, ancora in attesa di conferma definitiva.
Il quadro provvisorio vede Solberg al comando con 44”2 su Evans, mentre le posizioni successive restano condizionate dalla gestione dei tempi notionali. Prima dell’ultima prova, Armstrong occupava addirittura la terza posizione assoluta, grazie al terzo tempo nella seconda speciale, al debutto su Rally1.
Ogier, serata complicata a Monte Carlo
Serata complessa per Ogier, terzo assoluto ma staccato di 1’08”6 dalla vetta dopo una seconda prova definita “la meno piacevole” della sua carriera. Alle sue spalle Thierry Neuville ha preceduto Adrien Fourmaux, finito brevemente in un fosso nella nebbia della terza speciale.
Più attardati Takamoto Katsuta, rallentato dalla prudenza nella nebbia, e Grégoire Munster, penalizzato da un problema al servosterzo. Fuori causa già nella seconda prova Sami Pajari e Josh McErlean, entrambi fermati da incidenti nello stesso tratto ghiacciato. Stessa sorte anche per il nostro Matteo Fontana, che con Alessandro Arnaboldi ha dominato la prima speciale in WRC3, ma ha pagato a caro prezzo il pochissimo grip nel secondo passaggio del pomeriggio.
Lancia, ritorno in salita
Nel WRC2, la leadership è passata a Eric Camilli su Škoda, in una serata negativa per le Lancia: Yohan Rossel ha danneggiato una ruota già sulla prima prova, mentre Nikolay Gryazin – in evidenza fino alla metà della seconda piesse, a conferma della bontà del progetto Ypsilon – è incappato in un contatto con un albero che gli ha fatto perdere tempo prezioso. Monte-Carlo ha appena acceso i motori, ma il messaggio è già chiaro: il Mondiale 2026 promette battaglia sin dalla prima notte.
