Katsuta il più rapido nello shakedown di Monte Carlo

Pubblicato il 22 Gennaio 2026 - 10:49

Il Campionato del Mondo Rally 2026 ha iniziato a prendere forma mercoledì pomeriggio con uno shakedown di Monte Carlo segnato da condizioni insolite per la gara monegasca. Sui chilometri nei pressi di Gap, l’asfalto asciutto ha offerto agli equipaggi un banco di prova diverso dalle attese, in un contesto che potrebbe cambiare rapidamente con l’arrivo della neve previsto nei prossimi giorni.

A dettare il passo è stato Takamoto Katsuta, che ha portato la Toyota Gazoo Racing al comando con il miglior riferimento in 2’31”8. Il giapponese ha preceduto il compagno di squadra Sébastien Ogier di 1”3, sfruttando al meglio una finestra di condizioni favorevoli che difficilmente si ripeterà durante il fine settimana.

Il pilota francese, al via da Gap per quella che resta una gara di casa, ha scelto un approccio prudente, facendo segnare il proprio miglior tempo al secondo passaggio. “Sono felice di essere qui come sempre, è un posto speciale – ha spiegato. Il sole di oggi potrebbe essere l’ultimo della settimana. Sarà un rally difficile e vedremo cosa porterà il meteo”.

Prime indicazioni e strategie tra incertezza e sperimentazione

Alle spalle dei due Toyota, Oliver Solberg ha confermato i segnali incoraggianti della sua prima stagione completa in Rally1, chiudendo terzo a 2”6 dalla vetta. A completare la top five sono stati Elfyn Evans e Sami Pajari, entrambi su un ritmo misurato, più orientato alla lettura delle condizioni che alla ricerca del tempo.

L’incertezza resta il tema centrale alla vigilia della gara. Evans ha riassunto il clima che accompagna l’avvicinamento alle prime prove speciali: “Tipico Monte Carlo, e nessuno sa davvero cosa aspettarsi – ha detto. Sembra particolarmente impegnativo”.

Con un fondo più asciutto del previsto, Hyundai Motorsport ha utilizzato lo shakedown soprattutto per fare valutazioni tecniche. Thierry Neuville e Adrien Fourmaux hanno entrambi scelto pneumatici chiodati nonostante l’asfalto asciutto, privilegiando la ricerca di feeling rispetto al cronometro. “Non sono le condizioni migliori per ora – ha spiegato Neuville. Nessuno sa davvero cosa porterà il meteo. Sarà molto impegnativo. Volevo solo prendere confidenza con gli pneumatici chiodati”.

Il belga ha vissuto un momento delicato nel secondo tentativo, toccando una scarpata con l’anteriore destro della sua i20 N Rally1, mentre Fourmaux ha completato una sessione pulita ma prudente, in vista di quello che ha definito “quasi un rally di casa”.

Più indietro, Josh McErlean ha fatto segnare il sesto tempo nel suo ultimo passaggio, precedendo di poco il debuttante Rally1 Jon Armstrong, concentrato soprattutto sull’apprendimento delle note e del comportamento degli pneumatici. Grégoire Munster ha chiuso ottavo, mentre Hayden Paddon ha limitato i danni dopo una frenata lunga su un ponte. “È stato solo un piccolo momento – ha commentato. Questo sarà un rally difficile e siamo in difficoltà”.

di Peppe Marino

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