Hyundai costretta ad inseguire dopo il Rallye Monte-Carlo
Hyundai a due velocità dopo la prima prova del mondiale WRC 2026
Hyundai ha chiuso un Rallye Monte-Carlo 2026 durissimo con Adrien Fourmaux/Alexandre Coria al quarto posto e Thierry Neuville/Martijn Wydaeghe quinti, mentre Hayden Paddon/John Kennard hanno completato in 11° posizione il loro primo impegno nella top class WRC rispettivamente dal 2018 e dal 2017. L’edizione 2026 ha riportato il Principato a scenari d’altri tempi, con 17 prove speciali segnate da un mix continuo di neve, ghiaccio, fanghiglia e asfalto bagnato, spesso concentrati nello stesso tratto.
Un contesto che ha reso determinanti nervi saldi e scelte di pneumatici, premiando chi è riuscito a restare costante e pronto a sfruttare eventuali errori davanti. Il miglior risultato per la squadra coreana è arrivato con Fourmaux e Coria, protagonisti di un weekend in crescita. Dopo un avvio complicato giovedì sera, quando una uscita di strada in condizioni di visibilità ridotta ha rallentato la loro marcia, i francesi hanno reagito venerdì con due tempi da top three nonostante neve e ghiaccio persistenti.

Hyundai a due velocità dopo Monte-Carlo
Un problema elettrico al freno a mano nel pomeriggio non ha impedito loro di risalire fino alla quarta posizione. Sabato è stato gestito con solidità, impreziosito dalla vittoria sulla spettacolare super speciale cittadina, mentre domenica un nuovo successo parziale ha confermato il buon momento, consentendo all’equipaggio di lasciare Monaco con 17 punti iridati. «Considerando dove eravamo venerdì con i problemi elettrici, sono soddisfatto del quarto posto», ha spiegato Fourmaux. «Abbiamo segnato punti importanti e sappiamo dove lavorare sull’asfalto per essere ancora più competitivi».
Neuville e Wydaeghe avevano inizialmente guidato l’attacco Hyundai, firmando due top three il venerdì. La loro gara è però cambiata all’inizio dell’ultima speciale di giornata, quando una scivolata in un fosso li ha fatti retrocedere dal quarto al quinto posto. Il sabato è trascorso senza grossi errori, a eccezione di una rotazione, mentre la domenica è stata segnata da una foratura e da un ulteriore testacoda, comunque superati fino al traguardo finale. «È stato il Monte-Carlo più difficile che abbia mai affrontato», ha ammesso Neuville. «Le condizioni erano estreme e la mancanza di feeling ha reso tutto più complicato. Abbiamo però fatto dei passi avanti e sappiamo che, trovando il giusto equilibrio con le gomme, possiamo avvicinarci di più».

I dettagli e l’analisi del fine settimana
Per Paddon e Kennard l’obiettivo principale era accumulare chilometri e farsi trovare pronti in caso di problemi per i compagni di squadra. Missione portata avanti con intelligenza fino a sabato, quando una rotazione sulla SS12 li ha costretti a perdere diversi minuti nel tentativo di uscire dalla neve. L’11° posto finale resta comunque un risultato incoraggiante in un fine settimana di apprendimento: «Arrivare al traguardo era la priorità. Le condizioni sono state molto più dure del previsto, ma abbiamo avuto anche riscontri cronometrici interessanti. Ci sono aspetti positivi su cui costruire».
Hyundai lascia il Principato senza podio, ma con indicazioni utili in vista dei prossimi appuntamenti: la prestazione in condizioni estreme ha messo in evidenza margini di miglioramento, soprattutto sull’asfalto, ma anche la capacità del team di reagire e raccogliere punti in uno dei rally più selettivi dell’intero calendario.
