Munster punta ad un sedile Hyundai per il 2026
Munster a caccia di un sedile dopo l’apparizione a Monte-Carlo con M-Sport
Grégoire Munster non nasconde le proprie ambizioni e guarda con decisione a Hyundai Motorsport come obiettivo prioritario per il prosieguo della sua carriera nel Mondiale Rally. Il pilota lussemburghese ha ammesso che il Rallye Monte-Carlo disputato lo scorso fine settimana aveva anche uno scopo ben preciso: dimostrare al team coreano di poter essere una risorsa concreta.
I contatti tra Munster e Hyundai risalgono già alla fine del 2025, quando la squadra era alla ricerca di un sostituto di Ott Tänak. Alla fine, però, la scelta è ricaduta su un mix di esperienza, con Dani Sordo, Esapekka Lappi e Hayden Paddon impiegati nel ruolo di terzo pilota accanto ai titolari.
Reduce da due stagioni complete con M-Sport Ford nel 2024 e 2025 – impreziosite da due successi parziali e cinque piazzamenti nella top five – Munster non è stato confermato per il 2026. Al Monte-Carlo ha quindi preso il via al volante della Ford Puma Rally1 privata di Jourdan Serderidis, vivendo però un weekend condizionato da numerosi problemi: prima il cedimento del servosterzo giovedì sera, poi due forature venerdì e infine un guasto meccanico che lo ha costretto al ritiro prima delle prove di domenica.

Munster spera in una chiamata di Hyundai
Nonostante questo, il 27enne resta convinto di aver lanciato un messaggio chiaro: «Sappiamo che Lappi e Sordo non vogliono disputare più di cinque rally e Monte-Carlo era l’occasione giusta per dimostrare quanto siamo motivati. Se guardiamo solo ai tempi, siamo sempre stati davanti a Paddon quando abbiamo potuto spingere. È questo che volevamo far vedere. Senza i problemi, saremmo stati anche la prima Ford al traguardo». Munster riconosce il divario rispetto ai riferimenti assoluti del momento, come Oliver Solberg e Sébastien Ogier, ma rivendica comunque il valore del proprio potenziale: «Non siamo ancora a quel livello, ma credo di aver dimostrato di poter essere utile a una squadra come Hyundai per fare punti nel Costruttori».
La casa coreana ha scelto deliberatamente l’esperienza per affiancare Thierry Neuville e Adrien Fourmaux, preferendo non investire su un giovane in un regolamento tecnico destinato a concludersi a fine stagione. Eppure Munster può vantare numeri tutt’altro che trascurabili: pur avendo meno presenze complessive nel WRC rispetto ai piloti part-time Hyundai, conta già 30 partenze in Rally1, più di Lappi, Sordo e Paddon messi insieme.
L’alternanza Sordo-Paddon-Lappi
E la determinazione, proprio in tal senso, non manca: «Certo che continuo a puntare a Hyundai. Quando sento dire da chi occupa quel sedile che non ama essere qui a Monte-Carlo per le condizioni, io darei qualsiasi cosa per essere al suo posto. Voglio essere lì nel 2027 e penso di avere il profilo giusto. Esperienza con le Rally1, con i team ufficiali e con i rally del Mondiale. Ma per essere pronto devo continuare a guidare anche nel 2026».
Libero da contratti con M-Sport, Munster è aperto a ogni soluzione: «Non ho accordi in essere. Voglio solo correre, il più possibile. Che sia con una Rally1 o con una Rally2, poco importa. L’unica cosa che conta è dimostrare quello che siamo in grado di fare». Un messaggio diretto, che Hyundai non potrà ignorare.
