Armstrong a punti nel WRC: cosa ha imparato al Rally di Svezia?
Il Rally di Svezia ha rappresentato un passaggio significativo per Jon Armstrong, che ha conquistato i suoi primi punti nel World Rally Championship al volante della Ford Puma Rally1 di M-Sport. L’irlandese ha chiuso all’ottavo posto assoluto nel secondo appuntamento stagionale, portando a termine la sua seconda gara nella categoria regina.
Il risultato è arrivato al termine di un fine settimana complesso, caratterizzato da errori iniziali e condizioni impegnative. Armstrong, navigato da Shane Byrne, ha superato una partenza difficile nella prova speciale inaugurale, quando un incrocio affrontato con eccessiva velocità li ha portati in un cumulo di neve, con una perdita di circa 45 secondi.
Alle difficoltà del giovedì si sono aggiunte due forature nella giornata di venerdì, ma il pilota trentunenne è riuscito a evitare ulteriori complicazioni, ritrovando progressivamente fiducia e continuità nel passo.
Crescita e confronto nel gruppo Rally1
Al termine della gara, Armstrong ha tracciato un bilancio positivo: “Nel complesso è stato un fine settimana incoraggiante. Ogni volta che abbiamo spinto abbiamo mostrato buoni segnali di velocità e, considerando che era solo la mia seconda gara in Rally1, posso ritenermi soddisfatto”.
L’irlandese ha parlato anche dell’aspetto mentale legato alla categoria: “La pressione è diversa, ci sono più attenzioni. Dopo l’errore nella prima speciale ti senti osservato. È una questione di equilibrio: quando guidi con attenzione hai più controllo, ma non puoi nemmeno permetterti di lasciare troppo margine”.
Nel corso dell’evento Armstrong ha utilizzato i riferimenti interni al team per valutare il proprio rendimento, chiudendo davanti al compagno Josh McErlean e alternando tempi competitivi con Mārtiņš Sesks. “Alla prima stagione a questo livello non è semplice capire dove collocarsi, ma il confronto con chi ha la tua stessa vettura aiuta. In alcune prove siamo stati più veloci noi, in altre Martins, ed è stato un riscontro utile”, ha spiegato.
Il paragone con altri piloti provenienti dal percorso Junior, come Sami Pajari, ha offerto ulteriori elementi di valutazione. “È positivo vedere che il ritmo mostrato nelle categorie giovanili possa ancora essere valido. Tuttavia, il livello è molto alto e i migliori fanno la differenza. L’importante era arrivare al traguardo e portare a casa i primi punti”, ha concluso Armstrong.
di Peppe Marino
