Safari Rally Kenya: Vasilakis a un passo dal trionfo nel WRC3

Pubblicato il 14 Marzo 2026 - 17:00

Il Safari Rally Kenya 2026 si avvia verso la conclusione con un protagonista assoluto nelle categorie minori. George Vasilakis ha terminato la giornata di sabato mantenendo una salda leadership sia nel WRC3 che nella WRC Masters Cup, approfittando di una condotta di gara regolare e delle difficoltà incontrate dai propri avversari. Il pilota greco, alla sua ottava apparizione nella categoria, ha dimostrato una notevole capacità di adattamento alle proibitive condizioni africane, rese ancora più complesse dal maltempo.

Il vantaggio accumulato da Vasilakis sulla sua Ford Fiesta Rally3 sfiora i 37 minuti, un margine che gli consentirà di affrontare le ultime fatiche di domenica con una strategia conservativa. Fino a questo momento, il veterano è stato l’unico concorrente della sua classe a superare le prime tre giornate di gara senza incorrere in ritiri o guasti bloccanti. La solidità della sua prestazione, favorita anche dalla cancellazione di entrambi i passaggi sulla prova speciale “Sleeping Warrior” e annullata per le vetture del WRC3 a causa del deterioramento del fondo stradale.

Al secondo posto si conferma Nikhail Sachania, il quale ha dovuto ridimensionare le proprie ambizioni di vittoria in casa dopo un problema meccanico occorso venerdì durante la PS2 di Loldia. Nonostante il rientro in gara sabato sia stato privo di ulteriori incidenti, il pilota ha scelto di non forzare il ritmo. La sua priorità è stata quella di difendere la piazza d’onore, concludendo la tappa con un distacco che riflette la necessità di preservare l’integrità del mezzo meccanico in vista del traguardo finale.

La gestione dei ritiri e le difficoltà tecniche degli inseguitori

Il giovane boliviano Nataniel Bruun, che si era messo in luce nelle fasi iniziali dell’evento, occupa attualmente il terzo gradino del podio provvisorio. Dopo aver guidato la classifica nella prova d’apertura, Bruun ha pagato lo scotto dell’inesperienza rimanendo bloccato in una serie di profonde cunette, accumulando un ritardo superiore ai 45 minuti. La sua gara è stata ulteriormente complicata dalla rottura del mozzo anteriore destro avvenuta venerdì, che lo ha costretto a un secondo stop temporaneo prima di riprendere la marcia regolarmente nella giornata di sabato.

Non tutti gli equipaggi sono però riusciti a superare le insidie del percorso. L’indiano Naveen Pulligilla è stato costretto alla resa definitiva durante il pomeriggio di sabato. Un guasto meccanico verificatosi lungo i chilometri della PS11(Soysambu 2) ha impedito al pilota di completare la tappa, riducendo ulteriormente il numero di vetture superstiti in una categoria che si è confermata estremamente logorante per i materiali.

Le ultime prove speciali di domenica rappresentano l’ostacolo finale tra George Vasilakis e un successo storico nel WRC3. Se il pilota greco riuscirà a mantenere la calma e a evitare errori macroscopici, potrà celebrare una doppietta di rilievo conquistando anche la Masters Cup. La classifica, seppur segnata da distacchi abissali, resta un testamento della durezza del Safari Rally, dove la velocità pura passa spesso in secondo piano rispetto alla resistenza e alla capacità di gestione del rischio.

di Peppe Marino

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