Safari Rally Kenya: Solberg resiste al fango, Evans costretto al ritiro
Il Safari Rally Kenya 2026 si conferma ancora una volta come una prova di resistenza estrema. Al termine della mattinata di sabato, Oliver Solberg mantiene il comando della classifica generale, nonostante una serie di imprevisti che hanno caratterizzato le tre prove speciali di Soysambu, Elmenteita e Sleeping Warrior. Lo svedese è rientrato al parco assistenza di Naivasha con un margine di 42,6 secondi sul primo degli inseguitori, navigando in un contesto reso quasi impraticabile dal fango e dalle insidie del terreno.
Il colpo di scena principale della giornata si è verificato durante la PS13, la Sleeping Warrior di 31 chilometri. Elfyn Evans, che occupava la seconda posizione assoluta, è stato costretto al ritiro a causa della rottura della sospensione posteriore destra sulla sua Toyota GR Yaris Rally1. Il leader del campionato ha tentato inutilmente di proseguire nel fango denso, prima di dover accostare definitivamente, lasciando campo libero ai rivali per il podio.
Anche la marcia di Oliver Solberg è stata tutt’altro che lineare. Il giovane pilota, oltre a un testacoda nella PS11, ha dovuto gestire una doppia foratura sul lato destro durante la PS12, perdendo oltre venti secondi. Nella prova successiva, l’assenza di liquido lavavetri ha compromesso la sua visibilità negli ultimi chilometri, costringendolo a una guida particolarmente guardinga per evitare ulteriori danni meccanici.
La rimonta di Ogier e le difficoltà in casa Hyundai
Nonostante le difficoltà iniziali, Sébastien Ogier è emerso come il protagonista della rimonta odierna. Il francese aveva perso due minuti nella PS11 per sostituire uno pneumatico forato, scivolando temporaneamente fuori dalle prime tre posizioni. Tuttavia, il nove volte campione del mondo ha risposto vincendo la PS12 e infliggendo un distacco superiore al minuto a Solberg nella successiva Sleeping Warrior, risalendo così fino al secondo posto assoluto.

“Le cose non sono andate bene – ha ammesso Oliver Solberg al controllo orario. Ogier ha recuperato molto tempo, ma non avevo alternative. Senza ruote di scorta e con la visibilità azzerata, ho preferito agire con prudenza per non compromettere tutto”. Alle loro spalle, la classifica ha subito continui scossoni: Takamoto Katsuta è salito in terza posizione nonostante una doppia foratura, approfittando del tempo perso da Sami Pajari, rallentato dalla delaminazione di uno pneumatico.
In casa Hyundai, la mattinata è stata segnata da problemi di surriscaldamento. Sia Thierry Neuville che Adrien Fourmaux hanno raggiunto il traguardo della PS13 con evidenti fuoriuscite di vapore dai radiatori delle loro i20 N Rally1, riuscendo comunque a scavalcare Pajari nella top five. Anche Esapekka Lappi ha faticato a causa della scarsa visibilità, ma è riuscito a risalire fino alla sesta piazza. Le posizioni ufficiali restano al momento provvisorie a causa dell’interruzione della tredicesima prova speciale.
di Peppe Marino
