Rossel ipoteca la vittoria in Croazia: sabato trionfale per Lancia
Yohan Rossel intravede il traguardo di un successo storico nel WRC2 al termine di un sabato dominato dalla sua capacità di lettura delle insidie stradali. Al volante della Lancia Ypsilon HF Rally2, il pilota francese ha costruito un vantaggio superiore al minuto, approfittando delle condizioni meteorologiche e del fondo estremamente variabili che hanno caratterizzato la seconda tappa del Rally di Croazia. Mentre la concorrenza faticava a mantenere la costanza necessaria, Rossel ha saputo alternare fasi di attacco a momenti di gestione prudente.
La prestazione del leader è scandita da una serie di successi parziali nelle prime prove della mattinata, seguiti da una condotta più conservativa con il peggiorare del manto stradale. Questa strategia ha permesso alla Lancia di consolidare il primato mentre i diretti inseguitori incappavano in errori o problemi meccanici. La tappa del sabato si è confermata come una delle più selettive della stagione, mettendo a dura prova la resistenza delle vetture e la lucidità degli equipaggi nelle scelte tecniche.
Tra i piloti più penalizzati dalle asperità del percorso figurano il compagno di squadra del leader, Nikolay Gryazin, e lo spagnolo Alejandro Cachón. Entrambi avevano iniziato la giornata occupando le posizioni da podio, ma sono stati rallentati durante il secondo passaggio della PS11. Gryazin è scivolato in quarta posizione a causa di un’avaria al turbocompressore, mentre Cachón ha subito una foratura sulla sua Toyota GR Yaris Rally2, inconveniente che si è sommato a un ritardo già accumulato nel primo passaggio della mattinata.
Cambi al vertice: Léo Rossel sale in seconda posizione
Il principale beneficiario dei problemi altrui è stato Léo Rossel, fratello minore del battistrada. Alla guida di una Citroën C3 Rally2, il giovane pilota ha adottato una condotta regolare e priva di rischi eccessivi, riuscendo a risalire fino alla seconda piazza assoluta. Al termine della giornata, Léo Rossel vanta un margine di 15,5 secondi su Roope Korhonen, attualmente terzo. Nonostante il guasto tecnico, Nikolay Gryazin è riuscito a ripristinare la piena funzionalità della sua vettura durante il trasferimento, segnando il miglior tempo nella prova successiva e portandosi a soli 13 secondi dalla zona podio.
Nonostante le difficoltà, Alejandro Cachón ha concluso il sabato in quinta posizione, mantenendo un discreto vantaggio sulla Škoda Fabia RS Rally2 di Roberto Daprà. Il pilota italiano ha dovuto gestire diverse forature, sorte condivisa anche da Emil Lindholm, sesto in classifica su una vettura gemella. La classifica ha premiato anche la rimonta dell’australiano Taylor Gill, capace di risalire dalla tredicesima all’ottava posizione grazie a una condotta aggressiva coronata da una vittoria di tappa. A completare le prime dieci posizioni si trovano Kajetan Kajetanowicz e Romet Jürgenson.
Sabato da dimenticare per la pattuglia francese composta da Arthur Pelamourgues ed Eric Camilli. La gara di Pelamourgues è terminata prematuramente nella PS14 a causa di un’uscita di strada, mentre Camilli è stato costretto alla resa nel tratto successivo dopo un testacoda che lo ha portato a colpire un terrapieno, danneggiando gravemente la parte posteriore della sua vettura. Nella categoria WRC Masters Cup, l’austriaco Johannes Keferböck continua a dominare la scena, occupando la tredicesima posizione assoluta nel WRC2 con un vantaggio rassicurante su Ugur Soylu.
di Peppe Marino
