Rally di Croazia: Wheatley analizza il crollo di Hyundai
Il direttore sportivo di Hyundai Motorsport, Andrew Wheatley, ha espresso una riflessione profonda sul futuro della squadra dopo l’esito del Rally di Croazia. Secondo il dirigente, la capacità del team di reagire alla delusione patita da Thierry Neuville sarà il fattore determinante per l’intera stagione 2026. La scuderia coreana ha visto sfumare una vittoria che sembrava ormai acquisita, trasformando una domenica di festa in un momento di analisi critica e gestione della crisi.
Neuville era saldamente al comando con oltre un minuto di vantaggio prima dell’inizio della Wolf Power Stage. Tuttavia, un impatto contro un blocco di cemento ha causato la rottura della sospensione anteriore destra della sua i20 N Rally1, costringendolo al ritiro a pochi chilometri dal traguardo. Questo errore ha consegnato il successo a Takamoto Katsuta, lasciando la Hyundai con l’amaro in bocca per un risultato che sembrava blindato.
Nonostante il duro colpo, Andrew Wheatley ha cercato di spostare immediatamente l’attenzione sui prossimi passi della squadra: “Le decisioni e le azioni che intraprenderemo nella prossima settimana stabiliranno la rotta per i prossimi sei mesi”. Il direttore sportivo ha sottolineato come, in un contesto di grande sconforto, sia fondamentale mantenere la lucidità per non compromettere il lavoro svolto finora nello sviluppo della vettura.
Il podio di Hayden Paddon e il sostegno a Thierry Neuville
In mezzo alle difficoltà, la Hyundai ha comunque trovato una nota positiva nella prestazione di Hayden Paddon e John Kennard. L’equipaggio neozelandese ha conquistato il terzo posto assoluto alla sua seconda apparizione su una vettura Rally1, un risultato che Wheatley ha definito sorprendente per molti ma non per il team: “Siamo grati per il podio di Hayden e John. Se un anno fa avessimo ipotizzato un simile traguardo in Croazia, pochi ci avrebbero creduto. Io però ero convinto che avesse le capacità per entrare tra i primi cinque, visti i suoi risultati precedenti in gare complesse come Ypres o il Ceredigion”.
Il focus è poi tornato inevitabilmente su Thierry Neuville. Andrew Wheatley ha voluto difendere il proprio pilota, minimizzando le colpe nonostante la gravità dell’errore: “Nessuno è più scosso di Thierry. La pressione di dover difendere un vantaggio di un minuto può essere persino superiore a quella di un distacco minimo. Se avessi dovuto scommettere su qualcuno per gestire una situazione simile, avrei scelto lui. Si è trattato di un errore banale causato dalla ghiaia sul percorso e da un eccesso di prudenza che ha complicato le cose”.
Il team non ha alcuna intenzione di puntare il dito contro il belga. “Non posso fargli alcuna critica che lo faccia stare peggio di quanto già non stia – ha aggiunto il direttore sportivo. Dobbiamo analizzare i dati, ma è chiaro che si è trattato di una svista isolata in un weekend altrimenti perfetto sotto il profilo tecnico. Nessuno può esercitare su Thierry più pressione di quanta ne metta lui a se stesso”.
Affidabilità tecnica e lo smarrimento delle note di Fourmaux
Un dato incoraggiante per la Hyundai riguarda l’affidabilità delle vetture. Durante un rally estremamente logorante, le i20 N Rally1 non hanno riscontrato problemi meccanici. “In tutto il fine settimana non abbiamo avuto un solo inconveniente tecnico – ha confermato Andrew Wheatley. Le auto sono state solo pulite e rimandate in prova. Questo ci dà fiducia, anche se sappiamo che il prossimo appuntamento alle Isole Canarie non sarà semplice per le nostre caratteristiche. Dobbiamo schiarirci le idee e ottimizzare ogni aspetto interno”.
Il weekend ha riservato anche un episodio singolare per l’equipaggio composto da Adrien Fourmaux e Alexandre Coria, rimasti temporaneamente senza il libretto delle note di percorso. Il copilota è stato costretto a leggere le indicazioni dallo smartphone per una prova speciale. “Siamo stati fortunati che si trattasse di una gara su asfalto – ha spiegato Wheatley – perché la presenza delle squadre di assistenza per le note ha permesso di consegnare un nuovo set di appunti al punto di scambio successivo, limitando i danni a un solo tratto cronometrato”.
L’immagine finale rimane comunque quella della vettura di Neuville ferma a un passo dalla gloria. Andrew Wheatley, pur complimentandosi con il vincitore per la correttezza sportiva, non ha nascosto il proprio stato d’animo: “Sono nel mondo delle corse da molto tempo, ma sono colpito da quanto questo team desideri la vittoria. Sono felice per Takamoto Katsuta, è un ottimo pilota, ma avergli consegnato questo successo mi lascia profondamente amareggiato. Ora dobbiamo solo ripartire”.
di Peppe Marino
