Avbelj cala il tris al Rally Internazionale del Taro
Il 32° Rally Internazionale del Taro è stato vinto da Bostjan Avbelj, affiancato da Damijan Andrejka su Skoda Fabia RS. Il pilota sloveno, portacolori del team MS Munaretto, ha dominato la scena fin dalla partenza da Bedonia, aggiudicandosi la totalità delle prove speciali previste lungo l’intero percorso. La prestazione ha permesso al driver di monopolizzare la vetta della classifica generale dal primo all’ultimo crono, confermandosi protagonista indiscusso delle strade parmensi.
La seconda piazza è andata a Simone Campedelli, navigato da Tania Canton sulla Toyota GR Yaris Rally2 del team T-Racing. Il romagnolo ha utilizzato la gara per testare nuove soluzioni tecniche in preparazione ai prossimi impegni nel campionato tricolore. Il podio è stato completato da Giuseppe Dipalma, in gara con “Cobra” su un’ulteriore Skoda Fabia RS gestita dal team Giak Sport Rent. Quest’ultimo ha avuto la meglio nel duello per il terzo posto contro il locale Marcello Razzini, quarto insieme a Gianmaria Marcomini.
Bilancio sportivo e classifica
La quinta posizione è stata occupata da Rudy Michelini, affiancato da Nicola Angilletta, autore di una condotta di gara regolare. La graduatoria ha visto proseguire la serie di Skoda Fabia RS con Giacomo Scattolon, sesto insieme a Francesco Magrini. Seguono Rudy Andriolo e Manuel Menegon. L’ottava piazza è stata ottenuta da Roberto Crescie Fabio Ciabatti, mentre la nona posizione ha visto protagonisti gli equipaggi locali Fabio Federici con Erika Badinellie la decima Luca Bertani con Stefano Oppimitti. Tra le due ruote motrici si sono distinti Matteo Giordano e Manuela Siragusa, quattordicesimi assoluti su Lancia Ypsilon Rally4.
L’evento ha visto al via centodieci equipaggi, che si sono confrontati su otto prove speciali per un totale di oltre centodieci chilometri cronometrati. La manifestazione, valida come secondo round dell’International Rally Cup, ha incluso tratti storici come Tornolo, Folta e Montevacà, riproposti anche in notturna con l’ausilio delle fanaliere supplementari, confermando l’attrattiva tecnica del percorso emiliano.
di Peppe Marino
Foto Pro One Media
