Katsuta scrive la storia: è il primo giapponese in testa al WRC
Takamoto Katsuta ha conquistato il successo al Rally di Croazia, un risultato che gli permette di assumere il comando della classifica generale del WRC. Il pilota della Toyota Gazoo Racing ha ereditato la posizione di vertice durante l’ultima frazione di domenica, approfittando del ritiro di Thierry Neuville. Il belga, fino a quel momento leader della gara, è stato costretto alla resa nella Wolf Power Stage dopo aver colpito un blocco di cemento, danneggiando irreparabilmente la sospensione anteriore destra della sua Hyundai i20 N Rally1.
Per Katsuta si tratta della seconda affermazione consecutiva in questa stagione, dopo il trionfo ottenuto al Safari Rally Kenya. Questo primato rappresenta un traguardo storico per il motorsport nipponico, essendo la prima volta che un pilota giapponese guida la classifica del campionato del mondo rally. Nonostante l’importanza statistica dell’evento, la reazione del portacolori Toyota è apparsa estremamente misurata, preferendo focalizzare l’attenzione sul percorso di crescita professionale ancora da compiere.
“È una situazione incredibile – ha commentato il giapponese a fine gara. Non ci penso troppo, cerco solo di svolgere il mio compito e di restare concentrato. La vettura è competitiva e ho piena fiducia nel team; il mio unico obiettivo attuale è migliorare me stesso per diventare un pilota più completo”. La vittoria in territorio croato è maturata in modo differente rispetto a quella africana, dove Katsuta aveva mantenuto il controllo del rally per l’intera durata della prova, mentre in Europa il successo è arrivato solo nel finale.
Riflessioni dopo il finale drammatico e solidarietà per Neuville
Il fine settimana croato è stato caratterizzato da numerose variabili tecniche, tra cui forature e condizioni del fondo stradale imprevedibili. Lo stesso Katsuta ha ammesso di non essersi aspettato un ribaltamento della classifica proprio nelle battute conclusive: “Non immaginavo questo esito. Il weekend è stato complesso fino all’ultimo, con molto sporco sulle strade e situazioni difficili da gestire. È stata una gara davvero intensa”. Il suo primo pensiero dopo il traguardo è stato rivolto al rivale della Hyundai, manifestando empatia per l’errore che ha rimosso Thierry Neuville dalla corsa.
“Provo molto dispiacere per Thierry, Martijn Wydaeghe e per tutto il team Hyundai – ha dichiarato Katsuta. È il sentimento prevalente in questo momento. Sono felice per la mia squadra e per il lavoro svolto con Aaron Johnston, ma conosco bene queste situazioni per averle vissute in prima persona, ed è per questo che mi sento vicino a lui”. Il pilota ha poi spiegato di aver appreso del problema tecnico dell’avversario solo durante le interviste di rito al pit stop, rimanendo visibilmente sorpreso dalla notizia.
Nonostante il vantaggio accumulato in campionato dopo quattro appuntamenti stagionali, il nuovo leader della classifica iridata evita pronostici a lungo termine sulla vittoria finale del titolo. La consapevolezza della forza degli avversari suggerisce un approccio cauto: “Cerco di essere costante e di dare il massimo, ma so che verso la fine della stagione sarà complicato. Elfyn Evans e Oliver Solberg sono molto competitivi, inoltre tornerà Sébastien Ogier, quindi la concorrenza sarà agguerrita”.
La strategia per il futuro secondo Katsuta e Johnston
L’approccio prudente è condiviso anche dal copilota Aaron Johnston, che ha sottolineato come la stagione sia ancora nelle fasi iniziali. “Siamo in testa al mondiale, ma dopo sole quattro gare il percorso è ancora lungo e ci sono molte insidie da affrontare”, ha affermato Johnston. Il navigatore ha comunque riconosciuto la validità del lavoro svolto finora, definendo l’avvio di campionato come estremamente promettente per costruire i risultati dei prossimi mesi.
Con il successo in Croazia, la Toyota consolida la propria posizione nei vertici della classifica costruttori, beneficiando della regolarità di Katsuta. La capacità del pilota giapponese di gestire la pressione e di capitalizzare gli errori altrui senza commettere sbavature si sta rivelando un fattore determinante nella corsa al mondiale 2026. La serie riprenderà ora con le sfide su sterrato, dove i leader della classifica saranno chiamati a confermare la propria solidità.
L’attenzione si sposta ora sui prossimi appuntamenti, dove la gestione della posizione di partenza e la capacità di adattamento ai diversi fondi saranno cruciali. Katsuta sembra intenzionato a mantenere il profilo basso che lo ha caratterizzato finora, evitando distrazioni legate al primato storico e puntando esclusivamente sulla continuità dei piazzamenti. Il campionato WRC si conferma dunque aperto a ogni scenario, con una classifica che vede per la prima volta un pilota del Sol Levante osservare tutti dall’alto.
di Peppe Marino
