Rally Isole Canarie: Ogier vince e svela il segreto del successo
Sébastien Ogier ha ottenuto la sua prima vittoria stagionale nel Campionato del Mondo Rally FIA 2026, imponendosi al termine di un confronto serrato sulle strade del Rally Isole Canarie. Il nove volte campione del mondo ha costruito il proprio successo sulla gestione della pressione, superando la resistenza del compagno di squadra Oliver Solberg. Il duello si è risolto prematuramente nella penultima prova speciale, quando il giovane inseguitore è uscito di strada nel tentativo di colmare il divario dal vertice.
Nonostante l’epilogo anticipato, il vincitore ha sottolineato il valore del risultato ottenuto dopo un fine settimana di altissimo livello agonistico. Pur ammettendo che una sfida protratta fino alla Wolf Power Stage sarebbe stata più coinvolgente, l’alfiere della Toyota Gazoo Racing ha rivendicato la validità del proprio approccio metodico. “Ogni successo è gratificante – ha spiegato il pilota francese – ma imporsi dopo un weekend così intenso e una lotta tanto dura lo è ancora di più. Sarebbe stato preferibile che il confronto durasse fino al traguardo, ma la complessità del nostro sport risiede proprio nella rapidità con cui gli scenari possono cambiare”.
L’analisi del driver si è poi spostata sulla prestazione complessiva del team, capace di occupare le prime quattro posizioni della classifica generale. Secondo il leader della gara, la continuità di rendimento è stata l’elemento determinante per centrare l’obiettivo. “Possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro compiuto – ha aggiunto – abbiamo mantenuto una velocità elevata per tutta la competizione, unita a una regolarità che rappresenta la vera formula vincente nei rally”.
Il ruolo tecnico della GR Yaris e il confronto con Solberg
Il dominio della scuderia giapponese sulle veloci strade di Gran Canaria è stato favorito, secondo il vincitore, dalle caratteristiche tecniche della vettura. Sebbene le differenze in termini di motorizzazione tra i vari costruttori siano ridotte, l’equilibrio dinamico della Toyota ha fatto la differenza sui tratti asfaltati ad alta aderenza dell’isola. “Il telaio è l’elemento che garantisce il vantaggio competitivo – ha precisato Ogier – la macchina offre una sicurezza tale da permetterci di spingere al limite con la precisione necessaria su percorsi dove la determinazione è fondamentale”.
La domenica mattina aveva visto il distacco tra i due battistrada ridursi a soli 2,2 secondi, prima dell’errore di Solberg nella PS17. Nonostante la rimonta del rivale, il pluricampione ha mantenuto la calma, evitando di alterare la propria strategia di guida. “La sfida è stata entusiasmante – ha ricordato il francese – ma non è nel mio stile assumere rischi sproporzionati. Non sono mai andato nel panico; ho cercato di restare concentrato sulla pulizia delle traiettorie mantenendo un ritmo che era comunque superiore a quello di Elfyn Evans“.
Secondo il trionfatore della tappa spagnola, la velocità espressa dal giovane svedese prima del ritiro conferma il valore del confronto. “Anche nell’ultimo giro, prima del suo incidente, disponevo del passo necessario per difendere il primato – ha osservato, riconoscendo al contempo il talento puro dell’avversario. La sua rapidità non è in discussione sin dai primi rally. Sebbene debba ancora affinare la costanza, è preferibile avere questo tipo di problemi piuttosto che mancare di velocità. È molto giovane e sono certo che avremo altre occasioni per sfidarci”.
Verso il Portogallo: l’obiettivo è la continuità
Con il trofeo delle Canarie in bacheca, l’attenzione del pilota si sposta ora sul prossimo impegno nel mondiale, il Rally del Portogallo. Si tratta di una gara che storicamente ha regalato grandi soddisfazioni al driver di Gap, che punta a sfruttare il momento favorevole per consolidare la propria posizione in campionato. La transizione dall’asfalto delle isole alle superfici sterrate lusitane rappresenterà un nuovo banco di prova per la solidità della squadra.
“Il Portogallo è una gara che apprezzo da sempre – ha concluso Ogier – ed è un piacere tornare in un luogo che considero speciale. L’obiettivo sarà chiaramente quello di dare seguito alla serie di risultati positivi ottenuti finora”. Il successo spagnolo ha confermato che, in una stagione caratterizzata da distacchi minimi, l’esperienza e la capacità di non commettere errori restano i pilastri fondamentali per chi punta al titolo iridato.
di Peppe Marino
