Rally di Roma Capitale 2026: rivoluzione nel cuore della città

Pubblicato il 10 Giugno 2026 - 09:34

L’edizione 2026 del Rally di Roma Capitale, gara inserita nel FIA European Rally Championship e nel Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, presenta un programma profondamente rinnovato. Il tradizionale appuntamento italiano, promosso da Motorsport Italia e curato da Max Rendina, introduce modifiche strutturali che interessano sia la logistica che il tracciato, con l’obiettivo di elevare il profilo internazionale dell’evento.

Il centro nevralgico dell’evento si sposta nel quartiere EUR. Il Salone delle Fontane accoglierà il quartier generale, mentre il parco assistenza troverà spazio nelle immediate vicinanze del Colosseo Quadrato, formando un polo operativo funzionale. L’area includerà anche una zona dedicata agli appassionati, progettata per offrire intrattenimento e approfondimenti tecnici durante tutte le fasi della competizione.

La gara entrerà nel vivo venerdì 3 luglio. Dopo una passerella nel centro storico, gli equipaggi giungeranno in Via degli Annibaldi per la cerimonia di partenza. Subito dopo, il tracciato prevede lo svolgimento della prova speciale “Colosseo ACI Roma” presso Colle Oppio, un tratto cronometrato iconico destinato a catturare l’attenzione mediatica mondiale.

Novità tecniche e scenari di gara

La conclusione avverrà in Via della Conciliazione, con la Basilica di San Pietro a fare da sfondo al podio finale. Sul piano sportivo, il percorso è stato interamente riprogettato, valorizzando aree inedite della regione. La “Tuscolo”, designata come Qualifying Stage, partirà da Frascati attraversando un tratto in ascesa seguito da una discesa tecnica. La frazione “Vallecupola” si svilupperà invece lungo le rive del Lago del Turano, offrendo un mix di sezioni strette e ritmate che raggiungono i 1.200 metri di altitudine.

La “Piana di Rascino” si preannuncia come uno dei segmenti decisivi, caratterizzato da un altopiano che garantisce visibilità estesa agli spettatori e una varietà altimetrica che tocca i 1.600 metri. Parallelamente, la “Colle di Tora – Poggio Moiano” lambirà il versante opposto del Lago del Turano, transitando vicino alla diga e integrando passaggi panoramici tra salite e discese tecniche.

Infine, la domenica sarà aperta dalla “Monastero – Monte Livata”, che transita vicino alle suggestive gallerie scavate nella roccia. La chiusura del rally sarà affidata alla “Canterano – Gerano”, un tratto caratterizzato da una sequenza di tornanti in discesa. Il secondo passaggio su quest’ultima speciale fungerà da Power Stage, assegnando i punti decisivi per la classifica finale del campionato.

di Peppe Marino

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