Trentin guarda oltre il Portogallo: “Tanta esperienza e segnali incoraggianti”

Pubblicato il 12 Maggio 2026 - 08:58

Trentin, l’analisi sul Rally del Portogallo

Il risultato finale non racconta completamente quanto di buono mostrato da Giovanni Trentin nel corso del Rally de Portugal, sesto appuntamento del World Rally Championship 2026.

Per il giovane pilota di Montebelluna la trasferta lusitana si è infatti chiusa con sensazioni contrastanti, tra la delusione per un errore che ha compromesso il risultato finale e la consapevolezza di aver raccolto indicazioni importanti in ottica futura. Affiancato da Pietro Elia Ometto sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, il portacolori di ACI Team Italia, sostenuto da Movisport e MT Racing, ha mostrato spunti interessanti soprattutto nella giornata conclusiva del rally.

Un venerdì in crescita

L’avvio della gara non è stato semplice per Trentin, costretto a convivere con alcuni problemi che hanno limitato il rendimento nelle prime speciali. Nel corso della giornata di venerdì, però, il lavoro effettuato insieme alla squadra sull’assetto della vettura ha permesso all’equipaggio italiano di trovare progressivamente un miglior equilibrio.

La crescita si è concretizzata con l’ingresso nella top ten del WRC2 al termine della prima tappa, lasciando intravedere margini interessanti in vista delle giornate successive.

“Dopo la mattina abbiamo lavorato sull’assetto e siamo riusciti a migliorare nel pomeriggio – ha spiegato Trentin – eravamo decimi di WRC2 e non era un brutto inizio. Sapevamo di poter fare meglio.”

L’errore del sabato cambia il rally

Le ambizioni del giovane trevigiano si sono però interrotte nel corso della 17° prova speciale. Una toccata contro una roccia ha infatti costretto Trentin e Ometto al ritiro temporaneo, indirizzandoli verso il Super Rally. “Dopo un venerdì in crescita siamo incappati in un errore – ha raccontato il pilota veneto – abbiamo urtato una roccia sulla speciale numero 17 e ci siamo dovuti fermare. Il team però ha fatto un ottimo lavoro permettendoci di ripartire.”

L’episodio ha inevitabilmente compromesso la classifica generale, ma non ha cancellato la volontà dell’equipaggio di sfruttare le ultime prove per accumulare esperienza e cercare riferimenti cronometrici significativi.

Tempi interessanti sulla Power Stage

La domenica ha così offerto segnali incoraggianti. Trentin ha iniziato a recuperare posizioni nelle varie classifiche, mettendosi in evidenza soprattutto nell’iconica “Fafe”, teatro della Power Stage conclusiva.

Sul secondo passaggio della celebre speciale portoghese il pilota di Montebelluna ha firmato il 13° tempo assoluto, il quarto di classe, il terzo tra gli iscritti al WRC2 e il secondo nel WRC2 Challenger, risultato che conferma il potenziale mostrato nel corso del weekend.

La classifica finale lo ha visto chiudere 33° assoluto, 19° in RC2, 16° in WRC2 e 12° nel WRC2 Challenger, piazzamenti che però non restituiscono completamente quanto espresso nelle fasi migliori della gara.

Un bagaglio utile per il futuro

Nonostante il rammarico per l’errore del sabato, Trentin lascia il Portogallo con un importante bagaglio di esperienza accumulato su uno degli appuntamenti più selettivi del mondiale.

“È stato un rally difficile – ha concluso – ma ci sono stati segnali positivi e tempi interessanti nella tappa finale. Certo, l’errore non ci voleva, ma abbiamo mantenuto alto il morale. Sulla Power Stage abbiamo dato il massimo, portando a casa il terzo tempo di WRC2. È esperienza preziosa che ci servirà per preparare al meglio i prossimi impegni.”

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