Colpo di scena nel Junior ERC: Hakalehto si ritira e Schulz vince

Pubblicato il 25 Maggio 2026 - 10:40

Il Bauhaus Royal Rally of Scandinavia ha regalato un finale inaspettato nella categoria giovanile del Campionato Europeo. Timo Schulz è tornato sul gradino più alto del podio del Junior ERC, un risultato che non otteneva dall’estate del 2023. L’affermazione del pilota tedesco è maturata in seguito alla sfortuna che ha colpito il battistrada della corsa, costretto ad abbandonare la competizione quando assaporava ormai il successo sulla terra svedese.

Fino a quel momento, la gara era stata un monologo di Aatu Hakalehto. Il finlandese aveva concluso la prima frazione con oltre un minuto di vantaggio, siglando la migliore prestazione cronometrata in tutte le prove speciali disputate. Le sue speranze si sono infrante a meno di tre chilometri dall’inizio della PS13, quando un problema meccanico sulla sua Lancia Ypsilon Rally4 HF lo ha obbligato a fermarsi lungo il percorso.

“Abbiamo accusato problemi alla cupola prima dell’assistenza – ha commentato Hakalehto, che in precedenza aveva danneggiato una gomma contro una roccia nella PS12. Abbiamo cercato di riparare il danno in ogni modo, ma non è stato possibile completare l’intervento in tempo e si è rotto un semiasse. È una conclusione molto deludente, stavamo gestendo la situazione con calma per evitare imprevisti, ma non siamo riusciti a raggiungere il traguardo”.

La doppietta Opel e il ritorno sul podio della Lancia con Pesavento

Il ritiro del leader ha spianato la strada alla doppietta dell’ADAC Opel Rally Junior Team. Schulz, coadiuvato alle note da Maresa Lade, ha conquistato il successo con un margine di 16,7 secondi sul compagno di squadra Tom Heindrichs, autore di un debutto positivo nella serie continentale. Il podio è stato completato dall’italiano Davide Pesavento, che ha festeggiato il proprio rientro nel campionato europeo portando la vettura della Lancia Corse HF in terza posizione.

“È fantastico imporsi in questo contesto, la Svezia era stata la nostra gara peggiore negli ultimi anni – ha dichiarato Schulz al traguardo. Sono felicissimo e fatico a trovare le parole adatte. Desidero ringraziare la squadra e tutti i partner che hanno permesso il nostro ritorno. Abbiamo espresso il massimo potenziale per dimostrare il nostro valore”. Alle sue spalle, il debuttante Heindrichs, fratello del protagonista del mondiale Thierry Neuville, è riuscito a scavalcare l’italiano della Lancia, penalizzato da una scelta di pneumatici a mescola morbida non ideale per il fondo domenicano.

I piazzamenti della top 10 e i verdetti per la classifica di campionato

La quarta piazza è andata al sedicenne locale Arvid Carlsson, che ha impressionato al debutto nonostante un’uscita di strada nella PS8 e una successiva foratura. Al quinto posto si è classificato Colin Dünker, abile a superare nella Power Stage l’italiano Tommaso Sandrin. Quest’ultimo, grazie ai punti del sesto posto e alla piazza d’onore ottenuta nel round di apertura in Spagna, si è comunque portato al comando della classifica provvisoria dell’ERC4.

La top 10 si è completata con il settimo posto di Marcel Neulinger, seguito dal lituano Markas Buteikis, scivolato indietro per una foratura nella PS5 dopo aver firmato quattro successi parziali. Le ultime posizioni utili per i punti sono andate a Sebastian Dallapiccola e Claire Schönborn. Fuori dai primi dieci hanno concluso Francesco Dei Ceci e Reis Sulminen, mentre si registrano i ritiri di Martin Stenberg e la squalifica di Kyle McBride. Non ha invece preso il via Karl Peder Nordstrand, a causa dei gravi danni riportati dalla sua vettura nello shakedown.

di Peppe Marino

© Riproduzione Riservata
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo