Pajari: “Questa vittoria un sollievo, sapevo di farcela”
Sami Pajari ha conquistato la prima vittoria della carriera nel Campionato del Mondo Rally, imponendosi nel Delfi Rally Estonia e rilanciando le proprie ambizioni nella corsa al titolo iridato. Al volante della Toyota GR Yaris Rally1 condivisa con Marko Salminen, l’atleta finlandese ha preso la testa della corsa dalle prime battute, firmando dodici successi parziali su diciotto prove speciali totali, inclusa una serie di nove scratch consecutivi tra la prima e la seconda tappa.
Alla sua seconda stagione completa nella massima categoria, il ventiquattrenne era già salito sul podio in cinque occasioni durante l’anno, sfiorando il successo nel Rally di Croazia dove una foratura ne aveva fermato la rincorsa. Il risultato ottenuto sulle veloci strade sterrate baltiche rappresenta il traguardo più prestigioso per l’ex campione Junior WRC 2021 e vincitore del titolo WRC2 2024.
“Il primo sentimento è stato il sollievo per un obiettivo inseguito a lungo – ha dichiarato Pajari. Nelle gare precedenti avevamo collezionato secondi e terzi posti. Sapevo che l’affermazione fosse alla nostra portata, ma c’era l’incognita sul momento in cui si sarebbe concretizzata. Inseguivo questo traguardo fin da bambino, festeggiare all’arrivo con la mia famiglia ha reso tutto speciale”.
La pressione della gara e le parole del navigatore
Il successo ha segnato un momento rilevante anche per il quarantasettenne Salminen, al primo centro assoluto nella classe regina. “Questo risultato ha un peso enorme considerata la mia militanza al fianco di diversi equipaggi – ha spiegato il navigatore. In momenti simili serve tempo per metabolizzare l’accaduto, ma la soddisfazione è enorme”.
La gestione della corsa non è stata priva di sollecitazioni, come ammesso dal pilota finnico nonostante il margine accumulato sugli inseguitori. “Mantenere il controllo non è stato un automatismo – ha precisato il vincitore. Solo al termine della prima frazione domenicale ho compreso la reale vicinanza del traguardo. Bastava un singolo passaggio errato per cedere dieci secondi, imponendo la massima concentrazione. Imporci in dodici prove non ha ridotto la tensione quotidiana”.
La gestione dello stress e la classifica di campionato
A dispetto delle responsabilità, il portacolori della casa giapponese ha mostrato fermezza operativa. “Ho già affrontato contesti analoghi nelle categorie propedeutiche, dove occorreva portare a termine la gara per conquistare il campionato – ha aggiunto. Con la vettura principale la dinamica resta la medesima, solitamente non commetto sbavature sotto pressione”.
Grazie ai punti incassati in territorio estone, l’atleta è risalito fino alla terza posizione nella graduatoria generale del mondiale, riducendo a trentatré lunghezze il distacco dal leader Elfyn Evans. “Credo sia corretto considerarci in lizza per il titolo – ha concluso il pilota. Cerco di svolgere il lavoro nel miglior modo possibile, esattamente come fatto dall’inizio della stagione”.
di Peppe Marino
