Il Rally 1000 Miglia si ferma definitivamente dopo la morte di uno spettatore
La 49ª edizione del Rally 1000 Miglia è stata definitivamente interrotta durante la seconda giornata di gara a seguito di un tragico incidente. La sospensione è scattata lungo la sesta prova speciale Bione, in Valsabbia, dopo il completamento dei primi tratti cronometrati previsti dal programma ufficiale.
Alle ore 14:56 la Škoda Fabia numero 42, condotta da Alessandro Zorzi con il navigatore Fabio Berisonzi, è uscita di sede stradale in corrispondenza di un tornante a destra situato subito dopo il punto di fine prova. Nella sbandata la vettura ha travolto Francesco De Pasquale, 63enne residente a Caselle Torinese, fermatosi al margine della carreggiata per scattare una fotografia insieme alla moglie.
L’intervento dei soccorsi e la decisione della direzione di gara
La direzione di gara ha bloccato le partenze alle 14:57 per consentire l’ingresso immediato dei mezzi di soccorso e del personale sanitario. Il medico della manifestazione Graziano Guerrini ha tuttavia constatato il decesso sul colpo dello spettatore a causa della gravità delle lesioni riportate nell’impatto.
A seguito del tragico evento, i responsabili della manifestazione e la Federazione hanno annullato l’arrivo nel centro di Brescia, disponendo il rientro dei concorrenti al parco assistenza del Centro Fiera di Montichiari. Le autorità competenti hanno avviato i rilievi tecnici per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e verificare il posizionamento del pubblico lungo il tracciato.
Il cordoglio delle istituzioni e la posizione dell’organizzazione
Nel corso della conferenza stampa convocata a Montichiari per illustrare la situazione, il presidente dell’Automobile Club Brescia Aldo Bonomi ha dichiarato: “Esprimiamo profondo cordoglio alla famiglia della vittima. Il dolore è grande e non ci sono molti commenti da fare“.
Anche l’Automobile Club Italia e la struttura organizzativa locale hanno formalizzato la propria vicinanza ai familiari dell’uomo colpito dal drammatico evento, mettendo l’intera area dell’incidente a disposizione degli organi inquirenti per gli accertamenti previsti.
di Peppe Marino
