WRC, cancellato il Rally Saudi Arabia: il Mondiale si deciderà in Sardegna

Pubblicato il 17 Settembre 2026 - 16:22

La situazione in Medio Oriente porta FIA e WRC Promoter a rinunciare all’ultimo appuntamento della stagione

Il Rally Saudi Arabia 2026 non si disputerà come prova del Campionato del Mondo Rally. La decisione, maturata nelle ultime settimane alla luce del deterioramento della situazione in Medio Oriente, modifica profondamente il finale del WRC: non essendo prevista una gara sostitutiva, sarà il Rally Italia Sardegna, in programma dall’1 al 4 ottobre, a chiudere la stagione.

Il round saudita avrebbe dovuto rappresentare il 14° e ultimo appuntamento del calendario, con base a Jeddah. La situazione geopolitica aveva però progressivamente aumentato i dubbi sulla possibilità di disputare la gara nelle condizioni previste. Il calendario originariamente approvato dalla FIA collocava infatti l’Arabia Saudita dopo la Sardegna, nel fine settimana del 12-15 novembre. 

Già nelle scorse settimane la Federazione aveva spiegato di stare seguendo da vicino l’evoluzione degli eventi, fissando a metà settembre il momento nel quale prendere una decisione definitiva. 

Niente gara sostitutiva, sfuma anche l’ipotesi Catalunya

La cancellazione non comporterà l’inserimento di un’altra prova. Nelle ultime settimane era stata valutata anche la possibilità di trasferire il finale di stagione in Catalogna, con un rally interamente su terra, ma l’ipotesi non si è concretizzata.

A pesare sulla scelta definitiva sono state soprattutto le condizioni di sicurezza e le conseguenti difficoltà logistiche. Anche Toyota e Hyundai avevano manifestato la propria contrarietà alla trasferta qualora fosse rimasta l’attuale situazione di instabilità.

Il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem ha sottolineato come Federazione, organizzatori sauditi e WRC Promoter abbiano lavorato per cercare una soluzione che permettesse di mantenere l’appuntamento, prima di arrivare alla rinuncia.

La cancellazione riguarda comunque esclusivamente la validità mondiale: il Rally Saudi Arabia rimarrà in programma a novembre come prova del FIA Middle East Rally Championship, serie nella quale figurava già nel calendario approvato per il 2026. 

La Sardegna diventa la finale mondiale

La conseguenza sportiva è rilevante soprattutto per la corsa al titolo. Il Rally Italia Sardegna, inizialmente penultimo appuntamento, diventa improvvisamente la finale del WRC 2026.

Si arriverà sull’isola con Elfyn Evans leader del Mondiale, forte di 17 punti di vantaggio su Sami Pajari e 21 su Oliver Solberg. Con 35 punti ancora disponibili, i tre piloti Toyota potranno quindi giocarsi il campionato interamente sulle strade sarde.

La cancellazione dell’Arabia Saudita accorcia inoltre sensibilmente la stagione: invece di attendere metà novembre, il nome del campione del mondo 2026 sarà conosciuto già domenica 4 ottobre.

Per la Sardegna cambia quindi completamente il peso dell’appuntamento. Quella che avrebbe dovuto rappresentare l’ultima tappa europea prima della trasferta conclusiva diventa la gara nella quale verranno assegnati i verdetti più importanti della stagione.

Arabia Saudita confermata nei programmi per il 2027

La decisione non dovrebbe invece compromettere il futuro dell’appuntamento. Il CEO di WRC Promoter Eric Boullier ha ribadito l’intenzione di lavorare con la Saudi Automobile and Motorcycle Federation e gli organizzatori per riportare il Mondiale nel Paese nel 2027.

Anche da parte saudita è stata confermata la volontà di proseguire il progetto, sottolineando come la macchina organizzativa fosse già in fase avanzata.

Per il momento, però, l’attenzione del WRC si sposta tutta sull’Italia. Dopo Paraguay e Cile, il Mondiale non avrà più un’ulteriore trasferta ad attenderlo: dal 1° al 4 ottobre il Rally Italia Sardegna assegnerà direttamente il titolo mondiale 2026.

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