COGNIzione0: cosa sarebbe riuscito a fare Gianandrea Pisani nell’Europeo?
Pisani e l’ipotesi Europeo: immaginiamo come sarebbe potuta andare
In fondo Davide Pesavento non se l’è cavata male visto che per le prime tre gare dell’europeo (vittoria a Roma, terzo posto in Svezia e in Polonia) è stato in lizza per il primato e alla vigilia del conclusivo appuntamento portoghese è ancora il migliore dei non Opel ufficiali e al terzo posto sia dell’ERC4 che dello Junior ERC, nonostante il doppio ritiro per incidente al Barum e al Ceredigon. Ma non si può non domandarsi se le cose sarebbero andate diversamente se al volante della Lancia Ypsilon Rally4 ci fosse stato, come doveva essere, il vincitore della prima edizione del monomarca Lancia, Gianandrea Pisani. Specie oggi che la 34enne squattrinata promessa mai compiuta è reduce dalla sua prima vittoria assoluta con la Skoditoa Fabia Rally2 al Rally di Pistoia e in attesa di giocarsi il titolo IRC all’ultima gara.
Come si sa, il meccanico toscano ha rinunciato a usufruire del premio Lancia, passato così al secondo classificato Pesavento. Perché? La spiegazione più realistica è che la scelta sia stata fatta non già da lui ma dal team Lion, che gli ha consentito di vincere i tre titoli e lo stesso trofeo Lancia, che probabilmente pensava di poter essere quello prescelto per portare la Ypsilon di Pisani nell’europeo. Invece non è stato così (tutto il pacchetto di programmi italiani e europei di Lancia-ACI Sport è stato affidato a FPF Sport). E certo non sarà dispiaciuto al team Lion che il titolo tricolore 2RM nel CIAR 2026 sia andato trionfalmente alla Peugeot 208 Rally4 che il team ha affidato a Gabriel Di Pietro, puntando sulla leggerezza della Peugeot e sulle prestazioni delle Pirelli contro la pletora di Lancia Ypsilon gommate Michelin.
Resta però il rimpianto di non aver potuto vedere Pisani all’opera in ambito europeo, perché anche se privo di esperienza all’estero Gianandrea aveva tutto per rendere la vita difficile anche alle super (almeno a livello di campionato europeo) Opel Corsa, comunque avvantaggiate non solo dalla leggerezza ma anche dal fatto di avere una sperimentata compagine ufficiale gestita in Germania, a differenza delle cugine Peugeot e Lancia made in France, e capace anche di scegliersi e far rendere sempre al meglio i suoi piloti.
Chi può escludere che magari potesse replicare il trionfo di Renato Travaglia con la Clio S1600 nel 2005 contro l’ufficiale Renault Simon Jean-Joseph?
Il team ufficiale ADAC Opel Rallye Junior Team ha quasi un monopolio sul titolo ERC Junior, il principale destinato alle 2 ruote motrici nell’europeo. Dalla sua istituzione nel 2014 lo ha vinto 8 volte: ininterrottamente dal 2015 al 2018 con la Opel Adam R2 (Emil Bergkvist, Marijan Griebel, Chris Ingram, Martins Sesks) e altrettante volte con la Opel Corsa Rally4 (Laurent Pellier nel ’22 e negli ultimi tre anni con Mille Johansson, Calle Carlberg e infine Timo Schulz o Tom Heindrichs quest’anno).
Gianandrea Pisani a 24 anni, nel 2016, regalò alla Fiat Abarth 500 R3T una inedita vittoria assoluta al Rally del Carnevale confermando un talento già evidenziato nella sua Zona a livello di classe nei primi anni di carriera (ad esempio 7 vittorie di classe su 9 gare nel 2014 con auto di 4 diverse categorie N2, R2B, S1600 e R3C, con cui vinse anche l’assoluto al Rallyday di Camaiore). Lo stesso exploit lo ha fatto con la Peugeot Rally4 portata all’assoluto a Chiusdino nel 2021 dopo aver finalmente trovato i sostegni finanziari senza i quali si era quasi fermato dal 2017 al 2020. Una lunga serie di vittorie di classe (in totale sono 55 su 90 rally), i tre titoli italiani 2RM e il Trofeo Lancia lo hanno incoronato re delle due ruote motrici ma come prevedibile anche con le Rally2 è arrivato subito ai vertici.
