Toyota WRC 2027, Latvala e la scelta dei piloti: «Celica per la nuova generazione, Yaris per i campioni»
Toyota WRC 2027, Latvala spiega la scelta dei piloti
Due squadre, due vetture e sei equipaggi, ma un’unica struttura tecnica. Toyota si prepara ad affrontare il Mondiale Rally 2027 con un’organizzazione inedita, schierando contemporaneamente la nuova GR Celica Rally1 e la GR Yaris Rally1. Una scelta che ha inevitabilmente sollevato interrogativi, soprattutto sulla distribuzione dei piloti e sulle eventuali differenze di competitività tra i due modelli.
A spiegare le ragioni del progetto è stato Jari-Matti Latvala, team principal della formazione giapponese, che in un’intervista a DirtFish ha chiarito come siano state prese le decisioni e quale sarà l’organizzazione delle due squadre.
Celica ai giovani e al campione Evans, Yaris ai piloti legati alla sua storia
La composizione degli equipaggi non è stata concordata con i diretti interessati, ma stabilita internamente da Toyota.
«Abbiamo deciso all’interno della squadra, senza chiedere ai piloti», ha spiegato Latvala.
Il criterio seguito è stato principalmente quello di collegare i piloti alla storia delle due vetture.
«Tänak ha vinto il Mondiale nel 2019 con la Yaris. Rovanperä è stato due volte campione del mondo con la Yaris, quindi è stato naturale inserirli nella squadra che utilizzerà questa vettura».
Diverso il ragionamento per la Celica, il cui nome tornerà nel Mondiale dopo oltre 30 anni.
«Riportiamo in gara la Celica e vogliamo che la nuova generazione sia protagonista di qualcosa di nuovo. Per questo è stato semplice scegliere Oliver e Sami, insieme al nostro nuovo campione del mondo Elfyn».
La Toyota Racing schiererà quindi Elfyn Evans, Oliver Solberg e Sami Pajari sulla GR Celica Rally1, mentre Gazoo Racing Toyota affiderà la nuova GR Yaris Rally1 a Ott Tänak e Takamoto Katsuta, impegnati a tempo pieno, e Kalle Rovanperä, previsto al via di circa metà stagione.

Latvala: «Nessuna squadra A o B, le vetture saranno uguali»
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il rapporto tecnico tra i due modelli. Toyota ha escluso qualsiasi gerarchia interna: entrambe le formazioni avranno le stesse opportunità di competere per il titolo.
«Tecnicamente sono esattamente uguali», ha assicurato Latvala, precisando che la differenza riguarderà soltanto la carrozzeria.
Le diverse forme potrebbero comunque influire marginalmente sul comportamento delle vetture a seconda delle caratteristiche delle prove speciali.
«Sulle strade veloci la Celica potrebbe avere un piccolo vantaggio aerodinamico, mentre su quelle più strette potrebbe essere migliore la Yaris. Nell’arco della stagione, però, credo che le prestazioni saranno equivalenti».
Toyota punta dunque a creare una competizione interna senza privilegiare una delle due formazioni.
Due squadre nate pensando a un Mondiale con più costruttori
La decisione di schierare due squadre ufficiali era stata presa immaginando uno scenario diverso da quello che si sta delineando per il 2027.
«Quando abbiamo iniziato a pianificare le due squadre, ci aspettavamo che ci fossero più costruttori nella prossima stagione», ha ammesso Latvala.
L’obiettivo, secondo il finlandese, non era aumentare ulteriormente il dominio Toyota, ma rendere il campionato più interessante.
«Volevamo creare più storie, non avevamo pianificato tutto questo per dominare. Purtroppo sappiamo che nel 2027 ci saranno molte squadre e vetture, ma non molte saranno impegnate nell’intero campionato».
Latvala considera quindi il 2027 una stagione di transizione, nella prospettiva di un 2028 che potrebbe vedere una partecipazione più ampia.
«Dobbiamo considerarlo un anno di passaggio verso il 2028, quando credo che il campionato entrerà davvero nel vivo. Nel frattempo avremo cinque piloti in grado di lottare per il titolo e questo dovrebbe creare confronti molto interessanti».
Latvala e Kankkunen alla guida delle due squadre?
La separazione tra Toyota Racing e Gazoo Racing sarà visibile anche all’interno del parco assistenza. Le vetture avranno livree differenti e i piloti dovrebbero indossare tute coordinate con i rispettivi colori.
Sul piano operativo, però, la struttura rimarrà sostanzialmente unitaria.
«I meccanici e il personale lavoreranno come un’unica squadra», ha precisato Latvala, anticipando che le sei vetture potrebbero essere disposte nello stesso spazio, con le tre Celica affiancate alle tre Yaris.
La novità più interessante potrebbe riguardare la direzione sportiva, con due team principal distinti.
«Probabilmente avremo anche due responsabili di squadra, così si potrà vedere una sorta di competizione interna».
In questo scenario, Latvala potrebbe condividere le responsabilità con Juha Kankkunen, attualmente suo vice.
«Finora io sono stato team principal e Juha il vice. Adesso esiste la possibilità che entrambi ricopriamo questo ruolo, ma in squadre differenti. Non è ancora stato deciso definitivamente, però è un’opportunità».
L’organizzazione definitiva sarà comunicata successivamente. Toyota ha comunque già delineato la propria strategia: due identità sportive distinte, una base tecnica comune e la possibilità di mettere a confronto diretto i propri piloti, senza stabilire gerarchie prima dell’inizio della stagione.
