Pajari dopo la doppietta WRC: “Ho ritrovato la scintilla”
Un cambio di approccio mentale e il completo affinamento dei dettagli tecnici sono alla base dell’evoluzione di Sami Pajari, capace di inanellare due successi consecutivi nel mondiale Rally. Dopo il primo trionfo centrato in Estonia, l’affermazione sugli sterrati di casa al Secto Rally di Finlandia lo ha proiettato al secondo posto della graduatoria iridata, a soli trenta punti dal battistrada Elfyn Evans.
Il portacolori della Toyota ha evidenziato come l’aspetto psicologico abbia svolto un ruolo determinante nelle ultime uscite. “Abbiamo apportato piccoli affinamenti in diversi ambiti. Questo sport si gioca sui dettagli e serve un pacchetto completo per gestire ogni variabile. Al contempo mi sto divertendo di più in questa stagione, tutto avviene in modo naturale e ho ritrovato la giusta motivazione”, ha spiegato il finlandese.
Le sensazioni al volante hanno incrementato la sicurezza dell’equipaggio, permettendo di osare nei passaggi più complessi. Nonostante la spinta del successo estone, il pilota locale era consapevole delle insidie della gara di casa, tradizionalmente impegnativa anche per gli interpreti del posto.
Dalle difficoltà del venerdì al primato di sabato
Le ambizioni di vittoria hanno rischiato di compromettersi nella tappa di apertura a causa della pioggia. Un problema di condensa al parabrezza della GR Yaris Rally1 ha fatto accumulare circa trenta secondi di ritardo. “A quel punto credevo che la corsa fosse chiusa e che le nostre opzioni fossero quasi nulle”, ha confidato il 24enne.
La reazione si è concretizzata nella giornata di sabato, affrontata con un ritmo elevato ma senza pressioni eccessive. L’andatura ha mantenuto la vettura a ridosso dei primi, consentendo di approfittare del ribaltamento del compagno di squadra britannico e del successivo ritiro di Sébastien Ogier.
“I tempi erano buoni e la pressione nell’intero gruppo restava altissima. Tutti spingevano per recuperare e quando si guida al limite l’errore diventa probabile”, ha evidenziato.
La corsa al titolo e l’abbraccio con Vatanen
In vista della fase finale della stagione, il secondo in classifica generale assicura che non modificherà la propria condotta di gara. “Che si tratti di lottare per il Mondiale o per una singola tappa, darò sempre il massimo. È stimolante essere in corsa per il titolo, ma il mio approccio non cambierà”.
Il successo casalingo assume per il pilota un valore paragonabile all’iride stesso, un’impresa sottolineata anche dal calore del pubblico di Jyväskylä e dall’incontro prima della conclusiva PS con Ari Vatanen.
“Ari mi ha abbracciato dicendomi che avevamo svolto un lavoro eccezionale. Quando gli ho ricordato che mancava ancora un passaggio, ha risposto di non preoccuparmi e di godermi semplicemente l’ultimo tratto cronometrato”, ha concluso.
di Peppe Marino