Evans non molla: in Sardegna una sfida finale per il WRC a tre
Evans, vicino l’obiettivo WRC dopo tanti tentativi andati a vuoto
Da una possibile fuga verso il titolo a un Mondiale completamente riaperto nel giro di una prova speciale. Elfyn Evans ha lasciato il Rally Chile con più rimpianti che soddisfazioni, nonostante sia riuscito a limitare i danni nel finale. La foratura accusata sulla penultima speciale ha infatti trasformato quello che sembrava destinato a essere un altro risultato pesante in ottica campionato in un quinto posto che ha avvicinato ulteriormente Sami Pajari e Oliver Solberg.
Il gallese della Toyota era arrivato alla domenica in una situazione favorevole. Dopo aver sfruttato bene la pioggia del venerdì ed essere passato anche al comando, Evans si era stabilizzato in seconda posizione alle spalle del compagno di squadra Solberg. All’inizio dell’ultima giornata era inoltre davanti a tutti nella classifica del Super Sunday.
Poi, sulla PS15, il contrattempo. Un problema alla gomma anteriore sinistra lo ha obbligato a fermarsi per la sostituzione, facendogli perdere abbastanza tempo da precipitare dalla seconda alla quinta posizione, alle spalle anche del principale inseguitore in campionato Pajari. «Stava andando tutto secondo i piani», ha spiegato Evans al termine della gara, sottolineando come non fosse arrivato alcun preavviso utile dal sistema di controllo della pressione. Una situazione che ha reso ancora più difficile accettare un episodio arrivato proprio nel momento decisivo del rally.
Quattro punti salvati nella Power Stage
Evans non ha però rinunciato all’attacco. Nella Power Stage ha reagito con il secondo miglior tempo, raccogliendo quattro punti supplementari e limitando almeno in parte le conseguenze della foratura.
Il bilancio resta comunque pesante. Il vantaggio su Sami Pajari è sceso a 17 punti, mentre la vittoria conquistata in Cile ha riportato definitivamente Oliver Solberg nella corsa al titolo, a 21 lunghezze dal leader.
Tre Toyota racchiuse quindi in appena 21 punti e una lotta che, rispetto alle prospettive della vigilia cilena, ha cambiato completamente volto.
«È stato molto costoso in termini di punti, ma abbiamo preso quello che potevamo dalla Power Stage», ha ammesso Evans. La linea per il prosieguo non cambia: continuare ad attaccare, senza trasformare il vantaggio ancora disponibile in una gara puramente difensiva.
Ora tutto si decide in Sardegna
Le dichiarazioni di Evans erano arrivate quando il calendario prevedeva ancora due appuntamenti, ma gli eventi successivi hanno modificato radicalmente lo scenario. La cancellazione del Rally Saudi Arabia, che non verrà sostituito, ha infatti trasformato il Rally Italia Sardegna dell’1-4 ottobre nell’ultima prova del WRC 2026.
Questo significa che i distacchi maturati dopo il Cile diventano quelli con cui i tre contendenti entreranno direttamente nel confronto decisivo: Evans davanti, Pajari a 17 punti e Solberg a 21, con 35 punti ancora disponibili.
Per il gallese sarà quindi impossibile affrontare la Sardegna pensando esclusivamente alla gestione. I punti della domenica e della Power Stage potranno modificare la situazione fino agli ultimi chilometri e, dopo quanto accaduto in Cile, il margine di Evans non consente troppi calcoli anticipati.
Il fine settimana sudamericano gli ha comunque consegnato una certezza sul piano della prestazione. Prima della foratura, Evans aveva mostrato un passo sufficiente per occupare stabilmente la seconda posizione e raccogliere un bottino importante. «Eravamo facendo tutto quello che dovevamo fare», ha sottolineato il gallese.
In Cile Toyota ha potuto festeggiare anche il decimo titolo Costruttori della propria storia, conquistato con largo anticipo. Per Evans, invece, i festeggiamenti possono aspettare. Il Mondiale Piloti è ancora nelle sue mani, ma ciò che sembrava poter diventare un finale da amministrare si è trasformato in una resa dei conti a tre.
E dopo la cancellazione dell’Arabia Saudita non ci sarà più un’altra occasione: Evans, Pajari e Solberg si giocheranno il titolo direttamente sugli sterrati della Sardegna.
