Solberg: “Il giorno più importante della mia vita”

Pubblicato il 21 Luglio 2025 - 10:13

Oliver Solberg ha descritto il suo successo al Rally di Delfi in Estonia come un momento fondamentale nella propria carriera. La vittoria, la prima in assoluto nel World Rally Championship (WRC), è arrivata al termine di un weekend affrontato con determinazione e lucidità. Il ventitreenne svedese ha guidato la classifica dalla seconda speciale fino al traguardo finale, al debutto su una Toyota GR Yaris Rally1, supportato dal copilota Elliott Edmondson.

L’occasione si è presentata con poco preavviso: l’iscrizione ufficiale della coppia è arrivata solo poche settimane prima dell’evento. Con appena due giorni di test alle spalle, Solberg si è adattato rapidamente alla nuova vettura, imponendosi in nove delle venti prove speciali previste. Un risultato maturato resistendo alla pressione esercitata da avversari come Ott TänakThierry Neuville e Kalle Rovanperä.

“Non credo di aver ancora capito appieno cosa ho fatto – ha dichiarato Solberg dopo il traguardo. Tutte le emozioni si sono esaurite, ho pianto e tutto è traboccato. Non so cosa dire. È stato il giorno più importante della mia vita”.

Un approccio concreto e senza pressioni

Nonostante l’alto livello degli avversari, Solberg ha dichiarato di essersi concentrato su sé stesso e sul piacere della guida. “Ho solo cercato di divertirmi, affrontando la gara tappa per tappaQuando guardi i nomi che ti seguono, sono tra i più veloci al mondo. Ho provato a non pensarci e a fare la mia strada, e sembra che abbia funzionato”.

Oliver Solberg

Il supporto del team Toyota è stato determinante nel creare un ambiente favorevole: “Ho sempre creduto nella mia velocità. Quando hai una squadra che ti supporta, che lavora con te e ti dà fiducia, tutto diventa più semplice”.

Per Solberg, questo risultato rappresenta anche una svolta dopo un periodo complicato. Dopo la separazione da Hyundai alla fine del 2022, il giovane svedese ha continuato a gareggiare nel WRC2, cercando nuove opportunità.

“In questo sport non bisogna mai arrendersi. Credere in sé stessi, fidarsi delle proprie sensazioni e spingere sempre. Ho sempre pensato che, quando le condizioni sarebbero state giuste, ce l’avrei fatta”.

Edmondson: “Quattro anni di lavoro ci hanno portati qui”

Anche per il copilota Elliott Edmondson, la vittoria ha un significato particolare. Il britannico è diventato il 44° navigatore del Regno Unito a vincere una gara del mondiale rally, sottolineando l’importanza della preparazione condivisa con Solberg.

“È il più grande traguardo che abbiamo raggiunto insieme, e anche individualmente – ha affermato. Siamo venuti qui per imparare e ci portiamo a casa un risultato davvero significativo”.

La collaborazione tra i due risale alla fine del 2021. Nonostante alcuni momenti difficili – soprattutto nel 2022 con il Rally1 di Hyundai – la coppia ha continuato a lavorare con costanza. “Questo è il frutto di quattro anni di lavoro. Abbiamo sempre lavorato per migliorare, sia nel nostro approccio che nella preparazione tecnica”.

“Significa molto per me essere britannico e vincere nel WRC. Non è qualcosa che tutti possono dire di aver fatto, ed è un privilegio unirmi a quei grandi nomi che ce l’hanno fatta prima di me”.

Nonostante l’entusiasmo per la vittoria, il futuro di Solberg in Rally1 resta ancora incerto. “Non sta a me decidere”, ha commentato. “Ma spero al cento per cento che ci siano altre occasioni. Non mi aspettavo di vincere subito, e non ho corso molti Rally1 finora. È quasi un miracolo”.

di Peppe Marino

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