Fontana-Arnaboldi nella storia: scratch con una Rally3 nelle PS 14 e 15 del Monte-Carlo

Pubblicato il 25 Gennaio 2026 - 12:49

Fontana-Arnaboldi in evidenza nella domenica mattina del Rally Monte Carlo

Il Rallye Monte-Carlo 2026 non era iniziato sotto i migliori auspici per l’equipaggio italiano formato da Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi. Il loro nome era infatti comparso nell’elenco, lungo e doloroso, delle vetture uscite di strada sulla notturna SS2 Esclangon / Seyne-les-Alpes, una prova che ha mietuto vittime illustri a causa di neve, fango e ghiaccio. Ma il rally, per definizione, premia la tenacia. E il duo italiano, al volante dell’ultima evoluzione della Ford Fiesta Rally3, ha scelto di ripartire con l’unico obiettivo possibile in quelle condizioni: continuare, imparare e trasformare un avvio complicato in un’occasione di crescita. Una scelta che ha trovato una risposta clamorosa nelle fasi decisive della domenica.

Fontana-Arnaboldi super nelle prime prove della domenica

Sulle prime due prove dell’ultima giornata, la SS14 Col de Braus / La Cabanette 1 e la SS15 La Bollène-Vésubie / Moulinet 1, Fontana e Arnaboldi hanno firmato un autentico capolavoro sportivo. Miglior tempo assoluto davanti a tutti, riuscendo a precedere non solo le Rally2 ma anche le Rally1, sfruttando con grande intelligenza l’evoluzione del fondo che, chilometro dopo chilometro, si è progressivamente pulito rispetto ai passaggi dei primi equipaggi. Un risultato che va oltre la semplice contingenza delle condizioni e racconta una guida precisa, pulita e perfettamente adattata al momento della gara.

Un exploit che migliora ulteriormente quanto già mostrato sulla SS11 Vaumeilh / Claret 2, dove l’equipaggio italiano aveva fatto segnare il terzo tempo assoluto, a soli sette secondi dal leader del rally Oliver Solberg. Segnali chiari di un passo in crescita costante e di una Rally3 portata al limite del proprio potenziale. Al termine della giornata, quando mancano tre prove alla conclusione, Fontana e Arnaboldi occupano la seconda posizione nella classifica WRC3, con tre equipaggi rimasti effettivamente in gara.

Primo scratch storico per una Rally3 nel mondiale

Il distacco dal leader e pilota di casa Eric Royère resta importante, vicino agli undici minuti, ma il valore sportivo del weekend va ben oltre i numeri. Dopo un avvio durissimo, l’equipaggio campione del mondo WRC3 in carica ha dimostrato carattere, capacità di reazione e un livello di prestazione che conferma come questo Monte-Carlo, pur nato in salita, stia diventando una tappa fondamentale nel loro percorso di maturazione internazionale.

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