Toyota si regala una storica tripletta al Rallye Monte-Carlo
Solberg al comando di un’importante tripletta Toyota a Monte-Carlo
Oliver Solberg ha firmato una vittoria di enorme peso specifico al Rallye Monte-Carlo, guidando una storica tripletta della Toyota Gazoo Racing World Rally Team davanti a Elfyn Evans e Sébastien Ogier, al termine di una delle edizioni più dure e selettive degli ultimi anni dell’evento simbolo del Mondiale Rally.
Per Solberg ed Elliott Edmondson si tratta di un inizio di stagione semplicemente straordinario. Alla prima annata completa nel programma Rally1 di Toyota, il 24enne svedese ha centrato la seconda vittoria in altrettante partenze con la Toyota GR Yaris Rally1, dopo il successo all’esordio assoluto ottenuto lo scorso anno in Estonia. Un risultato che lo consacra definitivamente e che assume un valore ancora maggiore considerando il contesto: Solberg è diventato il più giovane vincitore del Rallye Monte-Carlo nell’era moderna ed è il primo esponente della sua celebre famiglia a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della gara monegasca.

Toyota detta il passo a Monte-Carlo
Il rally è stato indirizzato già dalla serata di giovedì, quando Solberg ha preso il comando sulla seconda prova speciale senza più lasciarlo. Da quel momento in poi, lo svedese ha costruito il suo successo con lucidità, velocità e una sorprendente maturità nella gestione di condizioni estremamente insidiose. Neve, ghiaccio, pioggia e fango hanno caratterizzato la maggior parte delle prove sulle strade delle Alpi francesi, con pochissimi tratti di asfalto realmente asciutto, rendendo questa edizione una delle più impegnative degli ultimi anni.
Non sono mancati i momenti critici. Nella giornata di sabato Solberg è finito fuori strada in una speciale, scivolando in un campo, ma è riuscito a rientrare e addirittura a vincere la prova. Anche la domenica, affrontata tra ghiaccio e neve sul Col de Turini, ha richiesto grande attenzione, ma il margine costruito gli ha permesso di controllare fino al traguardo, chiudendo con 51”8 di vantaggio.
Alle sue spalle, Evans e Scott Martin hanno completato una prestazione solida, conquistando il secondo posto e aggiungendo punti preziosi grazie alla vittoria nella Power Stage e al secondo tempo nella Super Sunday. Per il gallese si tratta del quinto podio al Monte-Carlo in sette partecipazioni con Toyota:“È un risultato fantastico per la squadra e faccio i complimenti a Oliver ed Elliott per una prestazione incredibile. Sarebbe stato bello lottare per la vittoria, ma questo weekend non avevamo il passo per contrastarli. È stato il Rallye Monte-Carlo più duro della mia carriera e portare a casa punti importanti è comunque molto positivo”.

Solberg davanti ad Evans ed Ogier
Terzo posto per Ogier e Vincent Landais, protagonisti di un confronto serrato con Evans nella prima parte del rally prima di accontentarsi di un nuovo podio, il 15° in 17 presenze al Monte-Carlo. “Sono felice di questo podio al termine di un rally estremamente impegnativo. Qui sono abituato a lottare per la vittoria, ma Oliver è stato fantastico e merita pienamente questo successo. È positivo per il campionato vedere un volto nuovo vincere e non vedo l’ora di battagliare ancora con lui. Chiudere con una tripletta per il team è un inizio di stagione davvero eccellente”, ha spiegato il nove volte iridato.
Più attardato ma comunque al traguardo Takamoto Katsuta, settimo dopo una gara complicata da danni agli pneumatici e dalla perdita del servosterzo in seguito a un impatto: “È stato difficilissimo ogni giorno, con condizioni miste che cambiavano continuamente. Non posso essere pienamente soddisfatto, ma almeno siamo arrivati in fondo e abbiamo raccolto punti. In Svezia sarà tutta un’altra storia”.
Il trionfo di Solberg vale anche un dato storico per Toyota: è la prima volta che il costruttore giapponese ottiene una tripletta al Rallye Monte-Carlo e il primo podio completamente monopolizzato da un solo marchio nell’evento dal 2015. Un segnale forte all’inizio del Mondiale 2026, che certifica non solo la competitività della GR Yaris Rally1, ma anche l’esplosione definitiva di un talento che, dopo anni di attesa, sembra ora pronto a diventare uno dei riferimenti del WRC.
