Rossel promuove la prima uscita della Ypsilon a Monte-Carlo

Pubblicato il 26 Gennaio 2026 - 13:12

Rossel, sfruttando le condizioni, si è aggiudicato la classifica del Super Sunday

Il Rallye Monte-Carlo 2026 ha messo subito alla prova uomini e mezzi, confermandosi una delle gare più dure e selettive del calendario iridato. In un’edizione segnata dal ritorno massiccio di neve e ghiaccio, condizioni che nel Principato non si vedevano da oltre un decennio, il debutto ufficiale di Lancia Corse HF nel WRC2 ha assunto contorni particolarmente significativi, soprattutto attraverso le parole e la prestazione di Yohan Rossel.

Il pilota francese ha vissuto un Monte-Carlo complesso, lontano dall’essere lineare, ma proprio per questo indicativo del potenziale della nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale. “Non è stato il rally più semplice né per me né per il team e sicuramente non ce lo aspettavamo alla vigilia”, ha ammesso Rossel al termine della gara, sottolineando come l’obiettivo iniziale fosse quello di misurare la competitività della vettura in uno dei contesti più difficili possibili.

Un obiettivo che, al netto delle difficoltà, può dirsi centrato: “Se vuoi vincere il Rallye Monte-Carlo, non puoi permetterti errori nell’arco di tutta la gara. Purtroppo ne abbiamo commesso uno sulla SS1 e, da quel momento, il mio rally è stato di fatto compromesso. In ogni caso ci aspettavamo di essere veloci e credo che lo abbiamo dimostrato”.

Yohan Rossel – Arnaud Dunand // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

Per Rossel e Lancia una gara a due velocità

L’episodio che ha segnato in modo decisivo il suo rally è arrivato già nelle primissime fasi. Il contatto con un muretto sulla prova di apertura ha compromesso la giornata di giovedì e, di fatto, le ambizioni di vittoria assoluta in WRC2. Ripartito con la formula del Super Rally, il francese ha però trasformato una situazione compromessa in un banco di prova estremamente utile. La reazione è stata immediata e concreta, soprattutto nella giornata conclusiva, dove Rossel ha imposto un ritmo impressionante. Le quattro vittorie di prova nella tappa di domenica, comprese quelle sul leggendario Col de Turini, raccontano di una prestazione costruita su precisione, lettura del fondo e fiducia crescente nel mezzo.

Il successo nella classifica assoluta Super Sunday, conquistato davanti anche alle vetture Rally1, assume un valore simbolico importante. Non solo per il risultato in sé, ma per il messaggio che trasmette in ottica campionato. E il transalpino lo ha chiarito senza esitazioni: “Con questa vettura sono convinto che potremo lottare nei prossimi rally. Ci aspettavamo che fosse veloce e questo è stato confermato. Questo weekend il problema non è stata la macchina”. Una dichiarazione che sposta l’attenzione dalla classifica finale al percorso di crescita, indicando nella Ypsilon Rally2 HF Integrale una base già solida su cui costruire il resto della stagione.

Il passo della Ypsilon Rally2 HF Integrale

In un Monte-Carlo definito da molti come il più duro degli ultimi 15 anni, le parole del transalpino raccontano dunque un debutto fatto di errori, reazione e consapevolezza. La vittoria sfumata non cancella quanto emerso sul piano delle prestazioni, anzi rafforza l’idea che il progetto Lancia abbia già mostrato, fin dalla prima uscita, credenziali tecniche di primo livello. Un punto di partenza più che incoraggiante, che guarda ai prossimi appuntamenti del WRC2 con ambizioni dichiarate e, soprattutto, con una fiducia ormai esplicita da parte del suo pilota di riferimento.

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