AciSport presenta il nuovo Campionato Italiano Rally Challenger

Pubblicato il 29 Gennaio 2026 - 15:38

Campionato Italiano Rally Challenger, i dettagli e le curiosità

Con la pubblicazione dei Regolamenti di settore 2026ACI Sport definisce in modo chiaro l’assetto della prossima stagione rallystica nazionale, introducendo un aumento significativo dei chilometri di prove speciali, un format più compatto e una serie di nuovi titoli pensati per ampliare la competitività e la partecipazione. Le novità riguardano tutte le principali serie tricolori e coinvolgono anche il nuovo Campionato Italiano Rally Challenger, chiamato a raccogliere l’eredità del TIR.

Il CIR Challenger 2026 torna a una struttura a girone unico, articolata su sei appuntamenti, con gare che dovranno prevedere un chilometraggio compreso tra i 90 e i 110 chilometri cronometrati, con una tolleranza del 10%. L’impostazione del weekend privilegerà lo svolgimento della competizione in un’unica giornata di gara, mentre shakedown, partenza ufficiale e l’eventuale Super Prova Speciale saranno collocati nella giornata precedente, rendendo il format più lineare e funzionale.

Anche nel Challenger viene introdotta ufficialmente la Power Stage, che dovrà coincidere con l’ultima prova speciale del rally e avere una lunghezza minima di sette chilometri. Un elemento che avvicina ulteriormente la serie alle altre massime competizioni nazionali, valorizzando il finale di gara sia sul piano sportivo sia su quello della visibilità.

Dal punto di vista tecnico, il CIR Challenger si distingue per una maggiore apertura regolamentare. Accanto alle categorie già ammesse nelle altre serie ACI Sport, potranno infatti competere anche le vetture di gruppo RC1N e le WRC, in tutte le loro versioni, che avranno una classifica dedicata all’interno del campionato. Una scelta che amplia lo spettro tecnico del Challenger e lo rende un contenitore particolarmente eterogeneo e attrattivo.

Importante anche l’introduzione di numerosi titoli di classe e categoria con relativi montepremi. Oltre alla classifica assoluta, il regolamento 2026 prevede riconoscimenti specifici per le Due Ruote Motrici, le Rally3, le Rally5, la categoria Femminile, la Over 55, la Classe WRC e il Trofeo riservato ai fornitori di pneumatici. Un impianto pensato per premiare prestazioni, esperienza e partecipazione trasversale, offrendo obiettivi concreti a un numero sempre più ampio di equipaggi.

Con queste novità, il Campionato Italiano Rally Challenger si propone come una serie moderna, strutturata e coerente con l’evoluzione del panorama nazionale, capace di coniugare contenuti sportivi di rilievo, varietà tecnica e un format snello, in linea con le esigenze di team e organizzatori.

© Riproduzione Riservata
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo