Lancia rientra nel WRC: segnali incoraggianti dalla Ypsilon Rally2
Il ritorno di Lancia nel Campionato del Mondo Rally ha rappresentato uno dei temi più osservati del Rally di Monte Carlo 2026. L’esordio ufficiale della Ypsilon Rally2 HF Integrale nel WRC2 non ha portato risultati di classifica di rilievo, ma ha fornito indicazioni tecniche utili in vista del prosieguo della stagione.
Il marchio torinese si è presentato al via con due vetture affidate a Nikolay Gryazin e Yohan Rossel, affrontando un fine settimana caratterizzato da condizioni meteo complesse e da un fondo particolarmente variabile. Fin dalle prime prove, la nuova Rally2 ha mostrato un passo in linea con i principali riferimenti della categoria.
Gryazin si è inserito subito nel confronto diretto con i protagonisti del WRC2, alternando i migliori tempi con Léo Rossel prima che la sua gara si interrompesse nella giornata di sabato. Le strade rese viscide dal fango hanno messo in difficoltà numerosi equipaggi, trasformando alcune speciali in un vero banco di prova per uomini e mezzi.
Nonostante l’uscita di strada, il pilota russo ha tratto indicazioni positive dal comportamento della vettura, sottolineando come la prestazione complessiva abbia avuto un peso maggiore rispetto al risultato finale.
Monte Carlo come banco di prova per lo sviluppo
Gryazin ha analizzato così il fine settimana: “La macchina ha mostrato un potenziale interessante ed è stato importante poterlo vedere già al debutto. Ora dobbiamo lavorare sullo sviluppo per renderla più completa. In questo rally è difficile evitare sbavature, serve anche molta fortuna. È bastata una curva e un piccolo taglio: in certi punti puoi salvarti, in altri trovi subito un ostacolo. In quelle condizioni non c’era margine per rimediare”.
Il pilota ha definito l’edizione 2026 come una delle più complicate affrontate nel Principato: “Ho corso qui molte volte, ma raramente ho trovato prove speciali così difficili ogni giorno. Il livello di incertezza era costante”.
Dall’altra parte, Yohan Rossel ha vissuto un avvio in salita a causa di un errore nelle prime fasi, che lo ha estromesso dalla lotta per la classifica generale. Il francese ha però reagito nella parte finale del rally, conquistando il miglior tempo complessivo nella Super Sunday, offrendo ulteriori riscontri sulla solidità della Ypsilon Rally2 HF Integrale.
Rossel ha commentato il suo weekend con realismo: “Prima della partenza non mi aspettavo questo livello. Dopo l’errore iniziale è stato importante ritrovare concentrazione e chiudere in modo ordinato. Dobbiamo concentrarci sulla prossima gara e continuare a lavorare. La base è buona, ora serve fare un passo avanti sul piano della competitività”.
Pur senza poter ambire alla vittoria, il francese ha vissuto il successo del fratello Léo Rossel, vincitore con la Citroën C3 Rally2, come uno stimolo ulteriore: “Sono contento per lui e per Guillaume. Ora entrambi abbiamo vinto questo rally in momenti diversi. Dal nostro lato la macchina è stata affidabile e non abbiamo avuto problemi, ed è un aspetto fondamentale”.
di Peppe Marino
