Rally di Finlandia: percorso rinnovato per l’edizione 2026 del WRC

Pubblicato il 04 Febbraio 2026 - 11:49

Il Rally di Finlandia guarda al 2026 con un tracciato profondamente rivisto, presentato ufficialmente a Helsinki dagli organizzatori dell’evento. L’edizione della prossima estate proporrà 20 prove speciali, molte delle quali ridisegnate rispetto all’anno precedente, con l’obiettivo dichiarato di offrire una sfida tecnica diversa e coerente con la tradizione della gara nordica.

La filosofia alla base del nuovo itinerario punta su un equilibrio tra continuità storica e rinnovamento. Una parte significativa delle speciali riprende strade già note agli equipaggi, ma in configurazioni differenti o con porzioni inedite, mentre altre sezioni debuttano per la prima volta nel contesto del Campionato del Mondo Rally. Il risultato è un percorso che guarda ai 75 anni di storia della manifestazione senza rinunciare a soluzioni nuove.

Kai Tarkiainen, direttore di gara, ha spiegato l’approccio seguito nella progettazione: “Uno dei nostri obiettivi è evitare di riproporre lo stesso rally due anni consecutivi. Nel 2026 circa il 66% delle prove speciali sarà diverso rispetto all’anno precedente. Il rally deve evolversi per restare interessante sia per chi guida sia per chi segue l’evento dal pubblico”.

Il fine settimana di gara prenderà il via secondo tradizione giovedì 30 luglio, con lo shakedown di Ruuhimäki al mattino e, in serata, con la prima prova speciale competitiva: la super speciale di Harju, nel centro di Jyväskylä, destinata ancora una volta ad aprire ufficialmente il confronto cronometrato.

Venerdì ridisegnato, nuovo finale e Power Stage inedita

Le novità più evidenti si concentrano nella giornata di venerdì, che presenta il chilometraggio competitivo più elevato dell’intero rally. Quasi metà delle strade percorse non è mai stata utilizzata nell’era WRC. La giornata si aprirà con Laukaa, affrontata in senso inverso rispetto al passato, seguita da Saarikas e dalle nuove prove veloci di Sydänmaa e Hoho. Quest’ultima prende il posto di Ruuhimäki nel rally principale, mentre Sydänmaa recupera tratti di speciali storiche come Sirkkamäki e Kalliokoski.

Kari Nuutinen, vicedirettore di gara e responsabile del percorso, ha sottolineato il valore di queste scelte: “Alcune strade non sono mai state percorse da un’auto da rally, nemmeno a livello locale. Allo stesso tempo conservano un forte legame con la storia, in linea con un’edizione celebrativa”.

Per Tarkiainen, proprio Sydänmaa rappresenta uno dei passaggi chiave dell’evento: “Riunisce strade di ogni tipo, tutte molto veloci. È l’essenza del rally finlandese nel WRC”. Il loop di quattro speciali sarà ripetuto due volte, con assistenza centrale a Jyväskylä e chiusura serale ancora a Harju.

Le prove di sabato e domenica

Il programma di sabato ricalca invece l’impostazione del 2025, con il circuito composto da Parkkola, PäijäläVästilä e Leustu, da percorrere due volte. Gli organizzatori hanno però ridotto i trasferimenti tra le prove, per rendere la giornata più scorrevole per gli equipaggi. “Abbiamo cercato di spezzare i lunghi tratti di collegamento, mantenendo però il carattere veloce tipico delle strade finlandesi”, ha precisato Tarkiainen.

La Super Sunday proporrà una soluzione differente rispetto al passato recente. Dopo l’assenza di Ouninpohja, il rally si deciderà sulla nuova Himos-Jämsä, lunga 30 chilometri e ripetuta due volte, con il secondo passaggio valido come Power Stage. La prova alternerà una prima parte molto rapida sulla strada statale di Vaheri, una sezione centrale più stretta su strade private e un arrivo collocato ai piedi della collina di Himos, in un’area eventi compatta che ospiterà anche il podio finale.

Con una distanza complessiva di 316,60 chilometri di prove speciali su un totale di 1.276,97 chilometri, il Rally di Finlandia 2026 si prepara così a offrire un mix di tradizione e rinnovamento, mantenendo intatto il carattere che lo ha reso uno degli appuntamenti più riconoscibili del mondiale.

di Peppe Marino

© Riproduzione Riservata
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo