Rally di Croazia: Pajari leader, sfida aperta con Neuville

Pubblicato il 11 Aprile 2026 - 13:33

Il secondo giorno del Rally di Croazia si è aperto all’insegna di un intenso confronto tattico che vede Sami Pajari ancora al comando della classifica generale. Al termine del primo giro di prove del sabato, il pilota della Toyota Gazoo Racing mantiene un vantaggio di 12,4 secondi su Thierry Neuville, primo inseguitore con la Hyundai Motorsport. La mattinata è stata caratterizzata da una selezione naturale del gruppo, culminata con il ritiro di Adrien Fourmaux, uscito di scena mentre occupava la quinta posizione provvisoria.

Nonostante il vertice della graduatoria sia rimasto invariato, le prestazioni cronometriche più rilevanti sono arrivate dai piloti fuori dalla lotta per la vittoria. Oliver Solberg, desideroso di riscattare il ritiro di venerdì, ha fatto registrare il miglior tempo in tutte e quattro le prove speciali del mattino. Anche Elfyn Evans e Jon Armstrong hanno mostrato una velocità competitiva partendo nelle posizioni di testa, sebbene i distacchi accumulati nelle fasi iniziali della gara impediscano loro di ambire a risultati di rilievo nella classifica assoluta.

Sami Pajari ha adottato un approccio prudente, consapevole delle insidie nascoste sul tracciato, reso scivoloso dalla presenza di fango e fogliame. “Ho cercato di accelerare solo dove mi sentivo sicuro”, ha spiegato il finlandese. “La quantità di foglie sulla strada rende l’aderenza estremamente imprevedibile”. Questa strategia gli ha permesso di gestire il ritorno di Neuville, che ha tentato l’affondo decisivo nella prova speciale di Generalski Stol – Zdihovo.

La sfida tra Neuville e Katsuta per il podio

Proprio nella PS11, Thierry Neuville ha sferrato un colpo importante, recuperando quasi diciassette secondi a Takamoto Katsuta e portandosi in seconda posizione. Il pilota giapponese della Toyota, dopo aver vinto la PS10 e aver brevemente accarezzato la piazza d’onore, ha accusato un calo di fiducia nel tratto successivo, scivolando a oltre 25 secondi dal leader. Nonostante i problemi di assetto, Katsuta rimane in zona podio, distanziando nettamente gli inseguitori.

“Devo necessariamente sistemare la vettura – ha dichiarato Takamoto Katsuta al termine della mattinata. La situazione è complessa, ma la priorità resta riportare la macchina in ordine per il secondo giro”. Nel frattempo, Pajari ha dovuto affrontare un piccolo danno al cerchio anteriore sinistro durante la stessa PS11, inconveniente che non gli ha impedito di rispondere a Neuville nella frazione successiva, ricostruendo parte del margine prima del service park. “Le sensazioni sono positive – ha ribadito il leader. Essere stato più veloce di Thierry nell’ultimo tratto è un segnale importante”.

In quarta posizione prosegue la marcia regolare di Hayden Paddon. Al suo debutto sulle strade croate, il neozelandese sta mostrando una crescita costante, consolidata anche dal ritiro del compagno di squadra Adrien Fourmaux. Il francese ha concluso la sua prova nella PS12 a causa di un urto che ha danneggiato la sospensione posteriore sinistra della sua Hyundai i20 N Rally1, ponendo fine a un weekend già reso complicato dalla foratura del venerdì.

Problemi tecnici e il dominio Lancia nel WRC2

La mattinata è stata particolarmente difficile anche per Josh McErlean, portacolori della M-Sport Ford, che ha perso oltre sette minuti a causa di un principio di incendio elettrico a bordo della sua vettura durante la PS10. Nonostante lo spavento, l’equipaggio è riuscito a domare le fiamme e a proseguire la gara, sebbene ormai lontano dalle posizioni che contano.

Nelle categorie inferiori, prosegue il dominio delle Lancia nel WRC2. Yohan Rossel occupa stabilmente la quinta posizione assoluta, guidando la propria classe con autorità. Il pilota francese precede il compagno di marca Nikolay Gryazin e il fratello Léo Rossel, tutti inseriti all’interno dei primi otto della classifica generale. Questo scenario conferma l’affidabilità delle vetture italiane in un contesto dove la resistenza meccanica si sta rivelando decisiva quanto la velocità pura.

di Peppe Marino

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