Rally di Croazia, beffa Hyundai: Neuville fuori, Katsuta vince e passa in testa al Mondiale
Rally di Croazia, i risultati e i dettagli
Il Rally di Croazia del World Rally Championship si chiude con un epilogo inatteso, che ribalta completamente l’esito di un fine settimana che sembrava ormai indirizzato. La Hyundai Motorsport vede sfumare una vittoria che appariva ormai certa, mentre la Toyota Gazoo Racing capitalizza al massimo con un successo che cambia anche gli equilibri del campionato.
L’errore di Neuville e la beffa finale
A un passo dal traguardo, Thierry Neuville ha perso il controllo della sua Hyundai i20 N Rally1 nella Power Stage, ultima delle 20 prove speciali. Un’uscita larga su un taglio, con il posteriore scivolato sulla ghiaia, ha portato all’impatto contro un ostacolo in cemento, causando la rottura della sospensione anteriore sinistra. Il ritiro è arrivato quando il pilota belga vantava oltre un minuto di vantaggio sugli inseguitori. Un epilogo che priva il team di un successo che mancava dal novembre 2025 e che assume un peso ancora maggiore considerando il contesto della gara.
Il fine settimana croato rappresentava anche un momento simbolico per la squadra coreana, impegnata nel ricordare Craig Breen, scomparso proprio durante un test in preparazione a questa gara nel 2023. Il mancato successo impedisce così di chiudere nel modo più significativo un evento carico di valore emotivo, lasciando al team una sensazione di occasione sfumata sia sul piano sportivo che umano.
Katsuta approfitta e firma il bis
A beneficiare della situazione è stato Takamoto Katsuta, che ha portato la Toyota GR Yaris Rally1 al successo, replicando la vittoria ottenuta al Safari Rally. Il giapponese conquista così il secondo centro stagionale e balza in testa alla classifica iridata con 81 punti, davanti a Elfyn Evans (74) e Oliver Solberg (68). Per la squadra giapponese si tratta di un risultato di rilievo, con un equipaggio nazionale al comando del mondiale su una vettura della stessa provenienza, elemento che rafforza il progetto sportivo del costruttore.
Alle spalle del vincitore chiude Sami Pajari, rallentato da una foratura che ne ha compromesso le ambizioni di successo. Il finlandese ottiene comunque il terzo podio consecutivo, consolidando la propria presenza tra i protagonisti della stagione. Terza posizione per Hayden Paddon, che porta la prima vettura Hyundai al traguardo. Un risultato maturato anche alla luce delle difficoltà incontrate da altri protagonisti, più che per un ritmo costante nelle posizioni di vertice.
Tra errori e problemi tecnici
Il Rally di Croazia è stato caratterizzato da numerosi episodi che hanno inciso sull’esito finale. Adrien Fourmaux è stato rallentato da due forature e da un errore che lo ha portato al ritiro, perdendo anche opportunità nella Super Sunday e nella prova conclusiva.
Segnali interessanti sono arrivati da Jon Armstrong, competitivo su più tratti cronometrati nonostante un errore iniziale che ne ha compromesso la classifica. Più complicata la gara di Joshua McErlean, fermato da un problema tecnico sulla Ford Puma Rally1.
Capitolo a parte per i due principali candidati al titolo. Oliver Solberg ha concluso la propria gara dopo pochi chilometri, uscendo di strada già nella prima prova speciale. Elfyn Evans, invece, è stato tradito da un’incomprensione con il navigatore che lo ha portato fuori percorso, interrompendo la sua corsa.
Rossel domina in WRC2, Daprà nella top ten
Con appena quattro vetture Rally1 al traguardo, la quinta posizione assoluta è andata a una Rally2, quella di Yohan Rossel, protagonista nel WRC2. Il francese ha preceduto il fratello Léo Rossel su Citroën C3 Rally2 e Nikolay Gryazin, completando un podio tutto legato all’orbita Stellantis.
Da segnalare anche la prestazione dell’equipaggio italiano formato da Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, noni assoluti con la Škoda Fabia RS Rally2, al termine di un fine settimana caratterizzato da riferimenti cronometrici interessanti nella categoria.
Un rally che cambia gli equilibri
Il risultato della gara croata modifica sensibilmente la classifica del mondiale e rilancia le ambizioni di diversi protagonisti. Per Hyundai resta invece un’occasione mancata, che prolunga un periodo complesso e lascia interrogativi sulla gestione dei momenti decisivi.
Il campionato prosegue con scenari ancora aperti, ma quanto accaduto in Croazia rappresenta uno snodo importante, sia per la lotta al titolo sia per il morale dei team coinvolti.
