Antonio Rusce firma il 50° Trofeo Maremma

Pubblicato il 13 Aprile 2026 - 11:20

Il binomio composto dal reggiano Antonio Rusce e dal bresciano Gabriele Zanni si è aggiudicato il 50° Trofeo Maremma, appuntamento valevole per la Coppa Rally di Zona 7 e per il Trofeo Rally Toscano. Al volante di una Skoda Fabia RS Rally2, Rusce ha preso il comando della competizione sin dalla prova d’apertura svoltasi sabato sera a Follonica, mantenendo la leadership per l’intera durata del confronto sportivo. Nonostante un adattamento non perfetto alle strade maremmane, il pilota emiliano ha fatto valere la propria esperienza nazionale per contenere gli attacchi degli inseguitori lungo le dieci prove speciali previste.

La seconda posizione è andata al pilota locale Leopoldo Maestrini, affiancato dalla moglie Gioia Boddi. Al debutto sulla versione RS della Fabia, Maestrini ha saputo sfruttare la conoscenza del percorso per rimanere in scia al vincitore, superando l’inevitabile ruggine dovuta a diversi mesi di inattività agonistica. A completare il podio è stato l’aretino Roberto Cresci, in coppia con il cugino Fabio Ciabatti, anch’essi su Skoda. L’equipaggio ha condotto una gara costante, riuscendo a difendere la terza piazza dalla pressione degli avversari diretti.

Al quarto posto si è classificato il livornese Roberto Tucci, navigato da Monti, autore di una prestazione redditizia che lo ha visto stabilmente tra i protagonisti del vertice. La quinta posizione è stata conquistata dall’esperto pistoiese Stefano Bizzarri, coadiuvato da Angilletta, che ha saputo gestire alcune difficoltà nell’erogazione della potenza del motore della sua Skoda per concludere nel gruppo di testa. La prestazione di Bizzarri rappresenta una nota positiva in vista dei suoi prossimi impegni stagionali sulla montagna pistoiese.

I protagonisti della top ten e le sfide tecniche in Maremma

Il debutto sulla Toyota GR Yaris Rally2 è valso la sesta posizione ad Alessio Santini e Susanna Mazzetti. Il duo ha pagato la scarsa conoscenza della nuova vettura e la lunga assenza dalle gare, non riuscendo mai a impensierire concretamente il podio. Settima piazza per Giacomo Vargiu e Marco Nesti, penalizzati pesantemente da una foratura che ha fatto perdere loro circa 45 secondi, vanificando quanto di buono mostrato nei parziali cronometrici. In ottava posizione hanno concluso gli elbani Francesco Bettini e Luca Acri, rallentati inizialmente da problemi alla frizione prima di ritrovare il giusto ritmo.

Le ultime due posizioni della top ten sono state occupate da Puccetti-Luisotti, autori di una gara solida con la versione precedente della Skoda, e da Fabio Pinelli con Filippo Caturegli. Quest’ultimo ha subito una foratura durante l’ottava prova speciale, perdendo terreno prezioso proprio nelle fasi conclusive della manifestazione. Tra i ritiri eccellenti si segnalano quelli di Lorenzo Sardelli, uscito di strada nella settima prova, ed Emanuel Forieri, fermato da un guasto meccanico alla sua Citroen C3 nelle battute iniziali.

Successi nelle categorie minori e bilancio organizzativo

Nelle categorie a due ruote motrici si è confermata la supremazia dei lucchesi Fanucchi-Olivi su Peugeot 208 Rally4, davanti alla Renault Clio S1600 di Villa-Berni e alla Peugeot di Michele Camarlinghi. La classifica femminile ha visto il successo di Maila Cammilli, navigata dalla figlia Asia Fagni alla sua seconda esperienza in carriera. Tra le vetture storiche, la vittoria è andata alla Opel Kadett GSi di Lombardi-Marchi, che ha preceduto la BMW M3 di Brunero Guarducci e la Peugeot 205 di Scatena-Benedetti.

L’organizzazione curata da MaremmaCorse 2.0 ha festeggiato il traguardo dei cinquant’anni con un incremento degli iscritti del 33% rispetto alla passata edizione, portando al via 110 equipaggi. Un momento di particolare partecipazione ha riguardato la consegna del Memorial “Gianni Mancini”, assegnato a Leopoldo Maestrini e Gioia Boddi come miglior equipaggio grossetano nella prova speciale di Follonica. L’evento ha goduto ancora una volta del supporto di Eni Rewind, confermando il legame profondo tra la competizione e il territorio delle Colline Metallifere.

di Peppe Marino

Foto AmicoRally

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