Porto Cervo Racing protagonista al Rally Costa Smeralda Storico

Pubblicato il 29 Aprile 2026 - 08:43

Porto Cervo Racing ha archiviato con risultati di rilievo il 9° Rally Storico Costa Smeralda – Trofeo Martini, un appuntamento che ha portato in Gallura le massime serie del FIA European Historic Rally Championship e del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. La competizione si è snodata lungo 12 prove speciali per un totale di oltre 155 chilometri cronometrati, confermandosi come una delle sfide più selettive del calendario. Il sodalizio smeraldino, schierato con quattro equipaggi, ha dimostrato la competitività dei propri portacolori in un contesto di respiro internazionale.

Tra i protagonisti assoluti della categoria Auto Classiche figurano Mirco Lorrai ed Eleonora Murgia, capaci di imporsi al vertice con la loro Peugeot 106 Rallye. Nonostante la cilindrata ridotta rispetto a molti avversari, l’equipaggio ha adottato una strategia basata sulla gestione del vantaggio accumulato nella prima tappa. “Il confronto è stato intenso e molto gravoso – ha spiegato il pilota al termine della gara. Siamo partiti senza pretese eccessive, ma abbiamo amministrato la posizione con intelligenza, difendendoci in una seconda giornata caratterizzata da tratti cronometrati complessi. Ottenere questo risultato ci regala una grande soddisfazione”.

Mirco Lorrai ed Eleonora Murgia

Un piazzamento a podio è arrivato anche per Maurizio Lorrai e Sara Scorcu, terzi nella classe J2/A fino a 1600 cc a bordo di una Fiat Uno 70 S. La loro prestazione è stata segnata dalla resilienza in una manifestazione che ha visto quasi la metà degli iscritti costretti al ritiro. “Si è trattato dell’impegno più duro mai affrontato per chilometraggio e tecnicità – ha commentato il pilota. Abbiamo vissuto momenti difficili ma non abbiamo mai mollato. Raggiungere il traguardo in una gara così prestigiosa ha per noi un valore enorme”.

Solidità e determinazione sulle strade della Gallura

Ottimi riscontri sono arrivati anche da Gianni Coda e Mauro Atzei, che hanno portato a termine la sfida nella classe J2/A fino a 2000 cc su Opel Astra GSI 16V. Il pilota ha sottolineato il fascino particolare delle vetture storiche, capaci di restituire un rapporto diretto con la guida meccanica. “Queste auto sono favolose e con il mio navigatore è stato splendido tornare a condividere l’abitacolo – ha dichiarato. Nonostante la stanchezza fisica finale, siamo entusiasti della nostra prestazione e dell’organizzazione impeccabile dell’evento”.

Esperienza preziosa per Daniele Pileri e Gianluca Casalloni, impegnati su Peugeot 205 Rallye. Nonostante alcuni problemi tecnici che hanno condizionato la loro prima tappa, l’equipaggio è ripartito con la formula del Super Rally per onorare la competizione e accumulare chilometri preziosi. “È stata una gara in salita fin dall’inizio – ha ammesso il driver di Porto Cervo – ma l’obiettivo primario era vedere il traguardo e divertirci. Guardiamo ai prossimi appuntamenti con rinnovata fiducia dopo aver superato indenni un percorso così selettivo”.

Meno fortunato è stato l’epilogo per il navigatore Giovanni Mazzone, che insieme a Fabio Pessot stava conducendo una gara di vertice su Peugeot 205 Rallye. Il duo è stato costretto alla resa durante la nona prova speciale, mentre si trovava saldamente al comando della propria classe. La manifestazione, con cuore pulsante al Molo Vecchio di Porto Cervo, ha attraversato tratti iconici come Alà dei Sardi e la prova di Aglientu, confermando l’elevato spessore tecnico necessario per primeggiare negli asfalti sardi.

di Peppe Marino

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