Ogier e il ritorno di Tänak in Toyota: un supporto per il futuro

Pubblicato il 01 Maggio 2026 - 10:17

Il panorama del mondiale rally registra un’importante novità con il coinvolgimento di Ott Tänak nello sviluppo della Toyota in ottica 2027. Dopo il ritiro dalle competizioni a tempo pieno avvenuto al termine della passata stagione, il pilota estone è tornato a collaborare attivamente con la casa giapponese, come confermato dai video circolati in rete dopo la tappa in Croazia. Il legame tra l’atleta e il costruttore non è mai venuto meno, dato anche il suo ruolo di mentore per Takamoto Katsuta, ma ora la relazione si è formalizzata con un contratto da collaudatore valido per tutto l’anno in corso.

La presenza dell’ex campione del mondo nelle sessioni di prova ha alimentato diverse ipotesi circa un suo possibile ritorno in gara, magari proprio in sostituzione di Sébastien Ogier nel caso in cui quest’ultimo decidesse di interrompere la carriera. Il pilota francese, tuttavia, ha accolto la notizia con estrema serenità, dichiarando di essere informato sui piani della squadra già da diverso tempo. La sua analisi si concentra sulla motivazione del collega e sui benefici che una figura di tale esperienza può apportare all’intero reparto corse.

Il valore dei test e la gestione del programma sportivo

Il nove volte iridato ha spiegato che lo stop agonistico potrebbe aver rigenerato il compagno di marca, rendendolo ora una risorsa preziosa per affinare i prototipi basati sui futuri regolamenti. “Eravamo a conoscenza di questa situazione già da un po’ – ha ammesso il veterano di Gap. Penso che senta ancora il desiderio e la determinazione necessari per stare al volante. Come avevamo osservato lo scorso anno, non era soddisfatto della propria condizione e un periodo di pausa può rivelarsi d’aiuto. Ora ha ripreso a guidare e, dopo alcuni mesi di stop, sono certo che stia apprezzando questo ritorno alle attività”.

Oltre all’aspetto motivazionale, l’impiego di una figura dedicata esclusivamente ai test permette ai titolari di gestire meglio un calendario sportivo sempre più compresso. Lo sviluppo della nuova vettura richiede infatti sessioni intensive che rischierebbero di sovraccaricare gli equipaggi impegnati regolarmente nel campionato. Secondo il pilota transalpino, la suddivisione dei compiti è una mossa logistica intelligente che garantisce dati di qualità senza sottrarre energie preziose ai fine settimana di gara.

Sviluppo tecnico e benefici per la squadra

L’apporto di un collaudatore di alto livello viene considerato fondamentale per mantenere la competitività del marchio. La capacità di fornire indicazioni precise è un elemento che il campione francese tiene in grande considerazione, pur non avendo ancora avuto modo di saggiare personalmente le novità tecniche previste per le prossime stagioni. “Ricevere riscontri tecnici è sempre di grande utilità – ha sottolineato il pilota della Toyota. Personalmente non ho ancora provato questa specifica vettura e non so quando accadrà. Poiché abbiamo un’agenda molto carica, è un bene che qualcun altro si dedichi a questo lavoro, evitando che il programma diventi troppo pesante per chi sta correndo il mondiale”.

Con questa mossa, la squadra nipponica blinda un talento d’esperienza per preparare il terreno alle sfide tecnologiche del 2027. Resta da capire se questo incarico rappresenti solo una parentesi professionale o il preludio a un rientro in pianta stabile nei ranghi della formazione ufficiale. Per il momento, la convivenza tra le due stelle del rallysmo mondiale sembra procedere sui binari della collaborazione tecnica, con l’obiettivo comune di mantenere il primato prestazionale della scuderia.

di Peppe Marino

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