Rally Adriatico 2026: a Cingoli la sfida CIRT e Zona 6

Pubblicato il 01 Maggio 2026 - 10:30

Il 33° Rally Adriatico si prepara a riaccendere i motori il 23 e 24 maggio, confermandosi come il terzo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT). La gara, organizzata da PRS Group, tornerà a fare base a Cingoli, coinvolgendo attivamente anche i comuni di Gagliole e San Severino Marche. L’evento non rappresenterà solo una tappa fondamentale per il tricolore moderno, ma ospiterà anche il secondo round del campionato riservato alle auto storiche e il terzo atto della Coppa Rally di Zona 6, attirando un parterre di partecipanti variegato e internazionale.

Le iscrizioni rimarranno aperte fino a mercoledì 13 maggio, mentre l’attenzione degli addetti ai lavori è già rivolta a una classifica provvisoria che parla straniero. Dopo le prime uscite a Foligno e in Val d’Orcia, il podio del campionato è interamente occupato da piloti d’oltre confine. Questa tendenza sottolinea il prestigio crescente della serie italiana su terra, capace di richiamare talenti da tutta Europa e dal Sudamerica, pronti a darsi battaglia sugli sterrati marchigiani per consolidare le proprie posizioni o tentare il sorpasso.

Al vertice della graduatoria, con 26 punti, si trova il boliviano Marco Bulacia su Skoda. Il venticinquenne ha dimostrato una notevole efficacia nelle fasi iniziali della stagione, distinguendosi in particolare nelle Power Stage. Lo segue a otto lunghezze di distanza il francese Louis Constant, apparso in ottima forma nell’ultima uscita senese. Al terzo posto, con un solo punto di distacco dal transalpino, si colloca il finlandese Benjamin Korhola, già vincitore in Umbria ma reduce da un ritiro che lo costringerà a cercare il riscatto sulle strade di Cingoli.

La rincorsa dei piloti italiani e le classifiche di categoria

Gli esponenti del rallismo nazionale occupano le posizioni immediatamente successive, guidati dal toscano Tommaso Ciuffi. Il pilota fiorentino, reduce da un successo in Val d’Orcia, condivide la quarta piazza con il vicentino Alberto Battistolli, entrambi determinati a recuperare il terreno perduto a causa di sfortunati episodi meccanici o uscite di strada. Tra i profili emergenti spicca Mattia Scandola, attualmente quinto, mentre l’esperto Paolo Andreucci occupa la sesta posizione a pari merito con Christian Tiramani. Nonostante l’età, il pluricampione italiano continua a dimostrare competitività assoluta, puntando a un risultato di rilievo nelle Marche.

Nel raggruppamento riservato alle due ruote motrici, la leadership è attualmente nelle mani di Nicola Cazzaro, al volante della Lancia Ypsilon Rally4. Il suo principale inseguitore è l’urbinate Alessandro Lani, che sulle strade amiche cercherà di sfruttare la conoscenza del percorso per colmare il divario di sei punti. La categoria appare estremamente equilibrata, con piloti come Marco ZaninDavide Pesavento e Mattia Ricciu racchiusi in pochissimi punti, pronti ad approfittare di ogni minimo errore dei battistrada per scalare la classifica tricolore.

A completare lo schieramento di partenza si attende anche Matteo Fontana, già iridato nella categoria WRC-3, che dopo aver saltato la seconda prova stagionale tornerà in gara con la sua Toyota GR Yaris Rally2. La competizione tra le diverse classi e la varietà dei mezzi meccanici promettono un confronto serrato, in un contesto dove la precisione di guida sulle superfici scivolose e la gestione degli pneumatici faranno la differenza ai fini del risultato finale.

Percorso tecnico e programma della manifestazione

Sotto il profilo tecnico, l’organizzazione ha disegnato un itinerario compatto, studiato per ottimizzare i costi logistici degli equipaggi senza rinunciare alla selettività. Il programma prevede nove prove speciali totali, ricavate dalla ripetizione di tre diversi tratti cronometrati da affrontare tre volte ciascuno. La distanza competitiva complessiva sarà di 97 chilometri, inseriti in un percorso totale di circa 302 chilometri. Questa struttura permette di mantenere alta l’intensità della sfida, valorizzando al contempo gli scorci paesaggistici più suggestivi del territorio marchigiano.

Le attività ufficiali inizieranno venerdì 22 maggio con le ricognizioni del percorso e le prime verifiche sportive presso il Comune di Cingoli. Sabato 23 maggio sarà dedicato alle verifiche tecniche e alle sessioni di shakedown, con le qualifiche riservate alle vetture della classe Rally2 per determinare l’ordine di partenza. La cerimonia ufficiale di avvio si svolgerà in serata in Viale Valentini. La gara vera e propria scatterà domenica 24 maggio alle ore 7:30, concludendosi nel tardo pomeriggio con la premiazione sul palco d’arrivo.

La gara si conferma un importante motore di promozione per l’entroterra, portando la passione per i motori in borghi storici e aree naturali. La collaborazione tra la PRS Group e le amministrazioni locali permette al Rally Adriatico di agire come un ambasciatore delle eccellenze regionali, unendo l’aspetto puramente agonistico alla valorizzazione turistica. La risposta del pubblico e il livello degli iscritti sottolineano l’importanza di questa competizione nel calendario motoristico nazionale 2026.

di Peppe Marino

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