Rally Portogallo: Teemu Suninen trionfa nel WRC2 con la Toyota

Pubblicato il 12 Maggio 2026 - 08:30

Teemu Suninen ha conquistato l’ottavo successo della sua carriera nel WRC2 in occasione del Rally del Portogallo, riuscendo finalmente a riscattare la delusione patita nell’edizione 2022. La tappa conclusiva di domenica è iniziata con un duello sul filo dei decimi, che vedeva il pilota finlandese difendere un margine di appena 0,9 secondi su Jan Solans. L’esperienza del driver nordico si è rivelata determinante per gestire la pressione ed evitare gli errori che in passato gli erano costati il ritiro proprio nelle fasi finali della competizione.

Il confronto per la vittoria si è risolto a favore del portacolori Toyota durante il primo giro di prove mattutine, quando è riuscito a incrementare il proprio vantaggio portandolo a oltre 18 secondi. Le ultime speranze di rimonta per il rivale spagnolo sono svanite definitivamente nella penultima prova speciale: un’uscita di strada al volante della Škoda Fabia RS Rally2 ha causato la perdita di oltre due minuti, facendo scivolare l’atleta iberico dal podio virtuale fino alla quarta posizione assoluta.

Il traguardo finale ha sancito il primo trionfo di Suninen nella categoria cadetta con la GR Yaris Rally2, segnando anche il primo successo ottenuto insieme alla navigatrice Janni Hussi. Oltre alla vittoria assoluta di classe, il trentaduenne si è aggiudicato il riconoscimento per il maggior numero di scratch, avendo siglato il miglior tempo in sette delle ventitré prove speciali che hanno composto l’evento lusitano. Al termine della gara, il distacco sul primo degli inseguitori è stato di 45,6 secondi.

Korhonen balza in vetta al mondiale e il debutto Lancia

“Il sapore di questa vittoria è incredibile – ha commentato SuninenNon gareggiavamo sulla terra da due anni, quindi tornare su questa superficie con questa vettura e ottenere un simile risultato è gratificante. Per la mia carriera è fondamentale dimostrare di avere ancora il ritmo necessario e di saper lavorare con costanza; mi auguro che questo traguardo apra la strada a nuove opportunità”.

Alle sue spalle ha concluso Roope Korhonen, il cui secondo podio dell’anno assume un valore strategico fondamentale per la classifica iridata. Il piazzamento ottenuto permette infatti all’ex campione WRC3 di portarsi al comando del campionato WRC2, determinando una situazione di parità in vetta alla classifica generale che coinvolge anche i fratelli Yohan Rossel e Léo Rossel.

Proprio il primo dei due piloti francesi non è riuscito a raccogliere punti in questa trasferta portoghese, terminando anzitempo la sua gara sabato a causa di un’uscita di pista che ha interrotto prematuramente il debutto ufficiale della Lancia Ypsilon Rally2 sui fondi sterrati del mondiale.

Il terzo gradino del podio è andato al veterano Andreas Mikkelsen, che ha garantito punti pesanti al team Toksport WRT precedendo il già citato driver spagnolo. In quinta posizione si è invece classificato Fabrizio Zaldivar, autore di una prestazione solida che gli ha permesso di centrare la seconda top 5 consecutiva in questa stagione. La gara ha confermato l’alto livello di competitività della classe, con distacchi che sono rimasti contenuti fino alle battute finali per gran parte degli occupanti della zona punti.

I giovani talenti e la classifica Masters Cup

Ottime notizie anche per Mille Johansson, campione in carica del Junior WRC, che ha ottenuto il suo miglior piazzamento di sempre nella categoria superiore chiudendo al sesto posto. Il giovane svedese, alla guida della Ford Fiesta Rally2, ha saputo contenere con successo gli attacchi di un pilota esperto come Eric Camilli, settimo al traguardo. La lista dei primi dieci è stata completata dalle prestazioni regolari di Matteo ChatillonBernhard ten Brinke e Gus Greensmith, abili a risalire la china in un weekend caratterizzato da condizioni del fondo variabili.

Nella speciale graduatoria riservata alla WRC Masters Cup, il successo è andato a Paulo Neto, l’unico concorrente della categoria capace di superare indenne le asperità del percorso portoghese e raggiungere il traguardo finale di Fafe. La durezza delle prove speciali ha messo a dura prova la resistenza dei mezzi meccanici, ma la gestione degli pneumatici e la capacità di adattamento alle temperature sono state le chiavi che hanno permesso ai vincitori di emergere nel corso della domenica.

di Peppe Marino

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