Rally Adriatico: Tommaso Ciuffi rimonta e trionfa nel CIRT

Pubblicato il 25 Maggio 2026 - 12:05

Il terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra ha regalato una serie continua di sorprese sulle strade marchigiane. La 33ª edizione del Rally Adriatico ha visto alternarsi quattro diversi leader e cinque vincitori di prove speciali, ma il successo finale è andato a Tommaso Ciuffi. Il pilota fiorentino, affiancato alle note da Pietro Cigni, ha siglato una rimonta decisiva nelle battute conclusive, centrando la seconda affermazione stagionale consecutiva dopo quella ottenuta in Val d’Orcia.

Al volante della Skoda Fabia RS preparata da Erreffe Rally Team e dotata di pneumatici Pirelli, il portacolori della Gass Racing ha mostrato una notevole costanza di rendimento, sfruttando al meglio i passaggi a vuoto dei rivali. Nelle prime fasi della manifestazione l’atleta toscano ha duellato con l’equipaggio composto da Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, costretti al ritiro durante la PS3. Successivamente la sfida si è spostata sulla vettura gemella di Alberto Battistolli, rallentato da una foratura, e infine sul giovane sfidante romagnolo per la leadership.

Oltre a conquistare il gradino più alto del podio a Cingoli, il driver fiorentino si è imposto nella conclusiva e selettiva Power Stage denominata “Prati di Gagliole”. Questo parziale gli ha permesso di incassare tre punti addizionali per la serie tricolore, portandosi a ridosso della vetta nella classifica generale del campionato. La prestazione cronometrica sugli ultimi chilometri di sterrato ha confermato la competitività del pacchetto tecnico nelle condizioni più complesse della giornata.

Il podio e le sfortune dei principali inseguitori nelle Marche

La piazza d’onore è stata occupata da Angelo Pucci Grossi, autore della sua migliore prestazione in carriera sulla terra. In coppia con Francesco Cardinali sulla vettura boema di Delta Rally con i colori della Scuderia Malatesta, il riminese figlio d’arte si era messo in luce fin dalle qualifiche, per poi portarsi momentaneamente al comando della gara nella PS7 profittando dei problemi altrui. Alcune incertezze nei due tratti conclusivi gli hanno però impedito di concretizzare il sogno del primo successo assoluto.

Il terzo gradino del podio è andato al boliviano Marco Bulacia, coadiuvato in questa occasione da Ion Del Cid Odriozola. Il pilota sudamericano, alla guida della vettura ceca iscritta dalla Meteco Corse, non è mai riuscito a trovare il passo ideale per impensierire i battistrada, ma l’unici punto conquistato nella Power Stage gli consente di conservare il comando del campionato con due lunghezze di vantaggio sul vincitore di giornata.

In quarta posizione si è classificato l’esperto Paolo Andreucci, coadiuvato da Rudy Briani sulla Skoda RS del team MRF Tyres. Il pluricampione garfagnino, impegnato nello sviluppo delle coperture, ha firmato una prestazione di rilievo vincendo l’insidioso passaggio sui “Prati di Gagliole” e chiudendo a 24,7 secondi dal vertice. Quinta piazza per il veronese Mattia Scandola, che insieme a Nicolò Gonella sulla vettura della PA Racing si conferma stabilmente tra i protagonisti della top 5.

I verdetti delle classi minori e i colpi di scena nel Due Ruote Motrici

La sesta posizione ha visto l’arrivo di un rammaricato Battistolli, in coppia con Simone Scattolin sulla seconda vettura della Delta Rally. Il pilota vicentino della scuderia Movisport era riuscito a portarsi al comando grazie a una corretta scelta di pneumatici a mescola dura nel secondo giro di prove, ma una foratura nell’ultima frazione gli ha fatto perdere oltre trenta secondi. Subito dietro si è piazzato l’equipaggio francese di Louis Constant e Maxime Martini, meno incisivi rispetto alla precedente uscita.

Le ultime posizioni della top 9 sono state occupate da Christian Tiramani, con Elena Farnocchia, e da Luca Hoelbling in coppia con Stefano Grassi. La decima piazza assoluta ha invece premiato la Ford Fiesta Rally3 di Alex Lorenzato e Carlo Guadagnin, dominatori della propria classe con un affondo finale che ha permesso loro di staccare la concorrenza di Gianluca Tosetto e Marco Gasparotto di oltre dieci secondi nell’ultimo tratto cronometrato.

La situazione si è completamente ribaltata nella categoria Due Ruote Motrici proprio sul traguardo finale. Le forature simultanee occorse ai leader Giorgio Cogni, in coppia con Simone Brachi su Lancia Ypsilon Rally4, e a Mattia Ricciucon Giovanni Mazzone su Peugeot 208, hanno spianato la strada al giovane talento dell’ACI Team Italia Giacomo Marchioro. Quest’ultimo, navigato da Daniele Conti sulla nuova Lancia Ypsilon, ha così conquistato il suo primo successo nel CIRT, precedendo il deluso rivale piacentino e la Opel Corsa di Emanuele Rosso e Fabio Grimaldi. Nelle altre classi, Manuele Stella e Sara Refondini hanno vinto su Renault Clio nella Rally5, mentre Massimiliano Tonso e Pietro Ometto si sono imposti nella Over55.

di Peppe Marino

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