45º Rally Appennino Reggiano: programma e caratteristiche del percorso

Pubblicato il 27 Maggio 2026 - 10:48

L’organizzazione curata da Maremma Corse 2.0, con il sostegno della Commissione Sportiva di Automobile Club Reggio Emilia, ha completato i preparativi per il 45° Rally Appennino Reggiano. La gara, valevole come quarta tappa della Coppa Rally di Zona 6, si svolgerà nel fine settimana del 13 e 14 giugno 2026. Il periodo per formalizzare le iscrizioni, avviato il 14 maggio, rimarrà aperto fino a venerdì 5 giugno. Gli equipaggi si confronteranno su un tracciato che ricalca quello della passata edizione, proponendo un itinerario tecnico sulle strade della montagna reggiana.

Il disegno del percorso prevede tre distinte prove speciali, da percorrere tre volte ciascuna, per una distanza cronometrata complessiva di 64,170 chilometri su un tracciato totale di 235,030 chilometri. Il comitato organizzatore aveva inizialmente previsto un ampliamento del tracciato, includendo un tratto di 2,4 chilometri per la prova di Pantano. Tuttavia, i lavori di ammodernamento della galleria del Seminario lungo la SS63 hanno reso necessario il dirottamento del traffico ordinario su tale segmento, costringendo gli addetti ai lavori a confermare la configurazione stradale già utilizzata in passato.

L’imprevisto logistico ha comportato anche alcune variazioni nei collegamenti tra il parco assistenza e i settori competitivi. Nonostante il contrattempo, la struttura tecnica del rally mira a offrire un confronto sportivo di spessore. La direzione di gara ha già espresso l’intenzione di riproporre le varianti progettate in vista dell’edizione 2027, permettendo ai partecipanti di testare in futuro le prestazioni su nuove porzioni di asfalto.

Analisi tecnica dei settori cronometrati

La prova “Pantano” (6,550 km) si distingue per i continui cambi di ritmo e una conformazione che alterna sezioni tortuose a tratti più scorrevoli, richiedendo ai piloti una gestione attenta delle traiettorie. Il settore “Villaberza” (8,550 km) si conferma il passaggio più complesso della manifestazione. Dopo una discesa iniziale, il fondo stradale presenta una maggiore irregolarità addentrandosi nel bosco, per poi aprirsi in una sequenza veloce e pianeggiante. L’ultimo tratto della prova, caratterizzato da dossi e passaggi angusti, non concede margini di errore nella guida.

Il terzo settore, denominato “Pontone” (6,190 km), mantiene le caratteristiche tecniche dei due anni precedenti. La carreggiata stretta e la presenza di numerosi angoli ciechi impongono un utilizzo preciso delle note fornite dal copilota. Il fondo stradale presenta variazioni di aderenza, con una significativa compressione che precede un finale in salita articolato, ideale per mettere alla prova l’equilibrio dei mezzi e la costanza degli equipaggi.

Logistica e riconoscimenti in memoria

Il centro logistico della manifestazione sarà suddiviso tra Castelnovo ne’ Monti e Carpineti. La cerimonia di partenza è programmata per sabato 13 giugno alle 20:01 in Piazza Martini della Libertà, mentre l’arrivo finale avverrà domenica 14 giugno alle 17:45. I riordini si terranno a Carpineti, mentre la zona industriale di Felina ospiterà il parco assistenza.

L’edizione 2026 introduce due significativi riconoscimenti. Il “Trofeo Marco Franzoni” omaggia lo storico presidente di ACI Reggio, recentemente scomparso, e sarà assegnato al primo pilota reggiano nella classifica generale. Parallelamente, il gruppo 2M ha istituito un premio alla memoria di Diego Dodaro, pilota stimato nell’ambiente, che consiste in un contributo di 1.000 euro destinato al miglior equipaggio tra le vetture a due ruote motrici. Nel 2025, la vittoria assoluta andò a Gianluca Tosi e Alessandro Del Barba, davanti agli equipaggi composti da RusceZanni e FerrarottiGrimaldi.

di Peppe Marino

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