WRC: i punteggi del 2024 hanno diviso ma acceso il campionato

Pubblicato il 24 Agosto 2025 - 10:12

WRC, Thul e Larkin raccontano le scelte fatte in passato sul sistema di punteggio

L’esperimento del sistema di punteggio introdotto nel 2024 nel Mondiale Rally non ha lasciato indifferenti. Pensato per aumentare la tensione durante tutto il fine settimana ha però sollevato più di una perplessità per aver indebolito il valore assoluto della vittoria finale. In alcuni casi, infatti, il vincitore del rally non è stato anche il pilota con il bottino di punti più ricco.

La formula, poi abbandonata per la stagione 2025, prevedeva l’assegnazione di punti condizionati già il sabato sera, da confermare solo con l’arrivo alla domenica. A quel punto, l’ultima giornata diventava di fatto una fase a sé, con ulteriori punti assegnati ai sette più veloci e, infine, quelli tradizionali della Power Stage.

WRC, le scelte fatte nel 2024

Nonostante le critiche ricevute, Peter Thul, direttore sportivo del WRC Promoter, continua a difendere quella scelta: “È stato un sistema imperfetto, ma ha creato una stagione emozionante. Non me ne pento, lo rifarei. Ma non siamo rigidi, sappiamo ascoltare”.

Dello stesso avviso anche Simon Larkin, event director del Promoter, che ha sottolineato l’importanza della sperimentazione: “Dobbiamo provare cose nuove, altrimenti rischiamo di stagnare e non attrarre nuovi fan. Siamo i primi ad ammettere che il sistema punti fosse ambizioso, e anche i primi a cambiarlo quando abbiamo visto che non funzionava del tutto”. Secondo Larkin, il sistema non ha falsato il campionato, anzi, “lo ha reso interessante. Certo, ora siamo soddisfatti della formula attuale. Il formato di Super Sunday, così com’è, sta funzionando molto bene”.

Con la rimozione dei punti provvisori del sabato, la domenica è tornata ad avere un ruolo più coerente con il risultato complessivo, pur mantenendo un valore aggiunto in termini di competitività. Il nuovo equilibrio, a detta del Promoter, consente una narrazione più lineare senza perdere il coinvolgimento del pubblico.

L’ordine di partenza per il futuro

Un altro tema caldo per il futuro del WRC riguarda l’ordine di partenza nelle prove speciali. In ERC viene utilizzata una qualifica per stabilire chi apre la strada, ma al momento il WRC non sembra intenzionato a seguire questo modello: “Dobbiamo stare attenti. Sì, può essere spettacolare, ma nel Mondiale ci sono molte più variabili. Non sono del tutto convinto che sia la strada giusta per noi”.

La direzione intrapresa appare quindi chiara: apertura alla sperimentazione, ma con prudenza. Il WRC cerca un equilibrio tra innovazione e tradizione, con l’obiettivo di mantenere alta la tensione sportiva senza snaturare l’essenza della disciplina.

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