Rally del Lazio Cassino: lutto per la scomparsa di Luciano Sandrin
Rally del Lazio Cassino, la gara proseguirà su richiesta della famiglia
Il Rally del Lazio Cassino, sesto appuntamento stagionale del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, è stato segnato da un tragico incidente che ha causato la morte di Luciano Sandrin, spettatore 76enne originario della provincia di Trento. L’uomo si trovava lungo la prova speciale numero 3 “Falvaterra”, quando, attorno alle ore 13:08, la vettura numero 39, una Renault Clio condotta da Mattia Carlotto ed Elena Fiocco, è uscita di strada colpendo una piccola struttura in muratura ai margini della carreggiata.
Sandrin, presente in una zona rossa interdetta al pubblico, ma all’interno di un fondo privato sotto un pergolato, stava seguendo la gara del nipote, Tommaso Sandrin, in gara con una Hyundai i20N. La carambola della vettura non ha coinvolto direttamente lo spettatore, ma ha causato il crollo di alcuni detriti e tegole, che lo hanno colpito. L’uomo è rimasto inizialmente vigile e cosciente, come confermato dal commissario di percorso e dal medico capo della manifestazione, intervenuto prontamente via telefono.
Le partenze della prova sono state immediatamente sospese e il percorso neutralizzato per tutte le vetture successive, alle quali è stato trasmesso il segnale di bandiera rossa. L’infortunato è stato soccorso dai sanitari presenti sul posto e trasportato in ambulanza all’ospedale di Cassino alle ore 13:30. Nonostante un tempestivo intervento chirurgico, Sandrin non ha superato le lesioni interne riportate ed è deceduto nel corso del pomeriggio.
In serata, gli organizzatori hanno tenuto una conferenza stampa alla presenza del figlio della vittima, Andrea Sandrin, che ha assolto da ogni responsabilità l’organizzazione e il pilota coinvolto, sottolineando la natura tragica e imprevedibile dell’accaduto: «Mio padre avrebbe voluto che la gara proseguisse. Nessuna responsabilità è dell’organizzazione, nessuna è del pilota. È stata una fatalità».
Parole riprese con commozione dal responsabile della manifestazione Max Rendina, che ha espresso vicinanza alla famiglia: «Oggi perdiamo uno di noi. Il papà di Andrea era un vero appassionato. Questo è un lutto che colpisce tutta la famiglia del rally». Anche il delegato provinciale del CONI, Emanuele De Vita, ha voluto manifestare il cordoglio del mondo sportivo.
Pur avendo inizialmente disposto la sospensione della manifestazione, l’organizzatore, in accordo con la famiglia Sandrin, ha deciso di proseguire la gara secondo il programma originale, modificando tuttavia in forma sobria la cerimonia d’arrivo finale, che si svolgerà con un minuto di silenzio in memoria di Luciano Sandrin.
