Miko Marczyk festeggia il titolo ERC 2025 e riflette sul suo percorso

Pubblicato il 13 Ottobre 2025 - 10:58

Miko Marczyk, fresco vincitore del Campionato Europeo Rally 2025, si è concesso una pausa dai festeggiamenti post-Rally di Croazia per rispondere ad alcune domande sulla stagione appena conclusa. Al fianco del copilota Szymon Gospodarczyk, il 29enne polacco ha completato un’annata costante e ricca di risultati, coronata dal titolo continentale.

Alla domanda su cosa provi a essere campione d’Europa, Marczyk ha dichiarato: “È qualcosa di grandioso. Per metà della mia vita ho praticato sport motoristici: prima il karting, poi, a 20 anni, i rally. Ci sono stati alti e bassi, ma serviva rimanere sulla giusta strada e credere che un giorno i sogni si sarebbero avverati. È stata una giornata difficile, ma siamo campioni d’Europa ed è un grande onore essere il quarto equipaggio polacco a riuscirci dopo Sobiesław Zasada, Krzysztof Hołowczyc e Kajetan Kajetanowicz”.

Riflettendo sul percorso che lo ha portato al successo, il pilota ha spiegato come la sua vita sia interamente dedicata alla preparazione e alla gestione del proprio team: “Direi che tutta la mia vita ruota attorno all’organizzazione della squadra e al tentativo di essere il miglior pilota possibile. Non lo definirei un lavoro duro, perché è la mia vita. A marzo ho stabilito un Guinness World Record per la distanza più lunga percorsa con un solo pieno di carburante, 2831 chilometri tra Łódź e Parigi, e ne sono stato felice perché dimostra che non sono solo veloce”.

Un episodio personale ha poi reso ancora più speciale la sua stagione: “Mia figlia è nata subito dopo la tappa del Colosseo al Rally di Roma Capitale. Ero in trasferimento verso Fiuggi quando l’ho scoperto, è stato un momento davvero felice”.

Commentando la sua costanza nel corso dell’anno, Marczyk ha sottolineato l’importanza della regolarità: “Non siamo stati bravissimi in un aspetto particolare, ma buoni in tutti. Cinque volte su otto gare siamo saliti sul podio, siamo stati affidabili, senza errori o forature. È stato difficile confrontarsi con Jon Armstrong e Andrea Mabellini, spesso più veloci, ma abbiamo giocato le nostre carte e siamo riusciti a vincere”.

Il ruolo del copilota e i prossimi obiettivi

Il pilota polacco ha voluto rendere merito al suo navigatore Szymon Gospodarczyk“Assolutamente. Sono molto contento che sia campione europeo, ma per me è a livello mondiale. Sono felice di avere un compagno così al mio fianco. Avevamo anche un ottimo pacchetto con la mia Škoda Fabia RS Rally2 e i nostri pneumatici Michelin”.

Guardando al futuro, Marczyk preferisce non fare programmi affrettati: “Vorrei tornare a casa e godermi questo momento. Ogni volta che mi guarderò allo specchio vedrò il mio sogno realizzato, e questo è qualcosa di speciale. Non sto pianificando troppo per ora: nei prossimi giorni arriveranno alcune idee, ma voglio semplicemente essere soddisfatto di ciò che ho ottenuto. Sarebbe bello difendere il titolo, ma ora devo solo essere felice”.

di Peppe Marino

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