Lappi felice della nuova e inaspettata opportunità in Hyundai
Lappi condividerà la terza i20 Rally1 con Sordo e Paddon
Il ritiro temporaneo di Ott Tänak dalle competizioni ha aperto uno scenario inatteso all’interno di Hyundai Motorsport, che ha scelto di tornare a una formula già sperimentata in passato: la gestione della terza i20 N Rally1 affidata a più piloti nel corso della stagione.
Accanto a Esapekka Lappi, il costruttore coreano ha infatti confermato anche Dani Sordo e Hayden Paddon, entrambi chiamati a coprire parte del programma iridato. Per Lappi si profila così un 2026 particolarmente intenso. Oltre a un impegno stimato tra quattro e sei round del World Rally Championship, il finlandese sarà nuovamente protagonista anche nel campionato nazionale, che scatterà il 17 gennaio dal Rally di Mikkeli. Un doppio programma che conferma la volontà del pilota di mantenere continuità e ritmo gara, dopo una stagione di transizione.
Lappi felice della nuova opportunità in Hyundai
Solo 12 mesi fa, al termine del 2024, Lappi aveva lasciato intendere che la sua avventura nel WRC fosse giunta al capolinea, complice la scelta di Hyundai di puntare su tre piloti a tempo pieno. Oggi il tono è più prudente. “Ogni volta che dico qualcosa di definitivo, nel giro di una settimana tutto cambia”, ha spiegato con un sorriso. “Questa volta preferisco non fissare nulla. È chiaro che si tratta di un progetto di un anno, poi in autunno vedremo dove saremo e cosa succederà”.
Il contesto tecnico resta una variabile importante. Nella scorsa stagione, la i20 N Rally1 non è riuscita a reggere il confronto con le vetture Toyota, pagando soprattutto in termini di messa a punto e adattamento alle diverse superfici. Anche quando Lappi correva con Hyundai, non erano mancate difficoltà, come ammesso dallo stesso Thierry Neuville, che aveva parlato apertamente di un lavoro di supporto reciproco sul set-up, in particolare su neve e sterrati veloci.
i20 condivisa con Sordo e Paddon
Il ritorno del finlandese avviene quindi in un quadro ancora da consolidare. “Il lavoro da fare c’è, questo è evidente”, ha ammesso il finlandese. “Le sfide c’erano già l’ultima volta che ero qui. Ho sentito parlare di nuove componenti e spero che funzionino meglio e in modo più intelligente”. Un approccio cauto, ma non privo di ambizione, come lascia intendere la chiusura: “Se queste novità dovessero adattarsi anche al mio stile, magari riusciremo a costruire di nuovo uno strumento competitivo”.
La stagione dirà se questa soluzione condivisa potrà garantire a Hyundai quella flessibilità necessaria per colmare il divario dai rivali e ritrovare continuità ai vertici del Mondiale.
